giovedì 22 febbraio 2018

RISTRUTTURARE CASA per DISABILI - GUIDA GENERALE - rifinanziato fondo per abbattimento barriere.

Dopo quindici anni di finanziamento zero, è stato ora rifinanziato il fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche.




Quando parliamo di barriere architettoniche pensiamo subito ai luoghi pubblici, marciapiedi, ingressi, su cui c'è ancora tanto da lavorare, ma i primi ostacoli sull'abbattimento delle barriere architettoniche si riscontrano proprio nel rendere nuovamente abitabile la propria casa. Eliminare barriera architettonica è sicuramente accedere al piano del proprio appartamento, ma anche riuscire a far passare una carrozzina da una porta troppo stretta.


↠ Le barriere architettoniche vengono regolamentate in Italia dalla
Legge n. 13/1989

TESTO AGGIORNATO DELLA LEGGE 9 gennaio 1989, n. 13 recante: "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati". (GU Serie Generale n.145 del 23-06-1989 - Suppl. Ordinario n. 47)

Essa prevede anche che ai cittadini sia data la possibilità di accedere a dei contributi, erogati dal Comuni di residenza, per eliminare le barriere architettoniche nelle loro case e negli edifici privati. I contributi sono concessi su immobili già esistenti dove risiedano persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ma anche su immobili adibiti  a centri o istituti residenziali per assistenza disabili.
I contributi possono essere richiesti per diversi interventi, che contemplano anche opere in parti comuni di un edificio (es. ingresso di un condominio) o installazione di rampe, come pure per l’acquisto di attrezzature come montascale o servo scala

Di seguito la guida generale per le agevolazioni fiscali per disabilità.


   
Disabili.com riporta la notizia che dopo quindici anni di finanziamento zero, è stato ora rifinanziato il fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, previsto dalla legge 13 del 9 gennaio 1989, contenente “Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”. Tale rifinanziamento, voluto dal Governo, è stato inserito nel Fondo Investimenti della Legge di Bilancio 2017.
Come sancito nella Conferenza Unificata del 15 febbraio scorso, il fondo ricostituito conterà su 180 milioni di euro, ripartito alle singole regioni italiane, le quali ripartiranno a loro volta i finanziamenti ricevuti ai Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini.


COME ACCEDERE AI CONTRIBUTI

Per poter usufruire dei fondi è necessario fare domanda presso il proprio Comune di residenza secondo specifiche modalità, e possedere dei requisiti che rientrino nei parametri previsti dalla legge.
In particolare, hanno diritto a presentare le domande di contributo:
  • i disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e i non vedenti; 
  • coloro i quali abbiano a carico persone con disabilità permanente;
  •  i condomìni ove risiedano le suddette categorie di beneficiari; 
  • i centri o istituti residenziali per i loro immobili destinata all'assistenza di persone con disabilità. 
  • Nell’accesso ai contributi hanno diritto di precedenza nell’assegnazione dei contributi le persone con disabilità con certificazione attestante una invalidità totale con difficoltà di deambulazione.
Una volta terminati i lavori, la persona richiedente ha 15 giorni di tempo per consegnare la fattura delle opere di ristrutturazione eseguite, e sarà compito del Comune ripartire i fondi ricevuti tra i richiedenti. Qualora i fondi non dovessero essere sufficienti, verrà stilata una graduatoria tra i richiedenti che terrà conto del livello di disabilità. Sempre secondo l’articolo 10, coloro che non rientrano nei fondi messi a disposizione nello stesso anno in cui hanno fatto richiesta, avranno il rimborso l’anno successivo

La domanda (con la descrizione anche sommaria delle opere e della spesa prevista) deve essere presentata al sindaco del comune in cui è sito l'immobile, in carta da bollo, entro il 1 marzo di ogni anno, dalla persona disabile (o da chi ne esercita la tutela o la potestà) per l'immobile nel quale egli ha la residenza abituale e per opere volte a rimuove gli ostacoli alla sua mobilità. Vanno inoltre uniti un certificato medico e una autocertificazione.
L'entità del contributo viene determinata sulla base delle spese effettivamente sostenute e comprovate. Se le spese sono inferiori al preventivo presentato, il contributo sarà calcolato sul loro effettivo importo. Se le spese sono superiori, il contributo sarà calcolato sul preventivo presentato.

Per approfondire:


Circolare esplicativa della legge 9 gennaio 1989, n. 13.


GLI STANZIAMENTI REGIONALI

Il Fondo, rifinanziato con 180 milioni di Euro, è stato così distribuito tra le regioni:

Abruzzo 4,4 milioni
Basilicata 15,2 milioni
Campania 13,5 milioni
Emilia-Romagna 29,3 milioni
Lazio 19,2 milioni
Liguria 275 mila euro
Lombardia 25,3 milioni
Marche 11,3 milioni
Molise 1,1 milioni
Piemonte 25,7 milioni
Puglia 4 milioni
Sardegna 3,2 milioni
Sicilia 4,4 milioni
Toscana 2,9 milioni
Umbria 11 milioni
Veneto 8,4 milioni


Nello specifico riassumiamo le principali agevolazioni per interventi atti a garantire accessibilità nelle nostre case: dalle detrazioni ai contributi regionali.

DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONE CASA

Per le spese effettuate a partire dal 1° gennaio 2018
- 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro.

Interventi che danno diritto
Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione su singole unità abitative ne rientrano alcuni che possono migliorare la mobilità della persona con disabilità nella sua abitazione, come:

- la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione
- la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, se conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche

Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria.

- la nuova installazione, rifacimento o sostituzione di scala interna o esterna esistente, modificando pendenza, posizione, dimensioni, materiali e colori per la seconda
- la nuova installazione o sostituzione di ascensore preesistente (esterno o interno) con altro avente caratteri essenziali diversi, oppure per adeguamento L. 13/89
- la nuova installazione e sostituzione di montacarichi preesistente con altro avente caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti
- l’allargamento di porte e finestre con demolizioni di modesta entità, realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio
- la sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti di citofoni, videocitofoni e telecamere
- la nuova realizzazione di marciapiede su suolo privato
- la nuova pavimentazione esterna o sostituzione della preesistente modificando la superficie e i materiali.

DETRAZIONE IRPEF ACQUISTO MEZZI SOLLEVAMENTO

Per quanto riguarda gli ausili, è possibile usufruire della detrazione del 19% sull’acquisto di mezzi necessari al sollevamento del disabile, tra le spese sanitarie. Questa agevolazione non è fruibile contemporaneamente a quella per i lavori di ristrutturazione. La detrazione del 19%, pertanto, spetta soltanto sulla eventuale parte di spesa eccedente la quota già agevolata con la detrazione per lavori di ristrutturazione.
La stessa detrazione al 19% si può applicare sulla spesa sostenuta per acquistare altri ausili che supportano la comunicazione e la mobilità domestica, quali telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse. Si tratta delle agevolazioni all’acquisto di sussidi tecnici e informatici.

INTERVENTI IN BAGNO

Per gli interventi in bagno, si segnala la possibilità di usufruire dell’aliquota Irpef agevolata sulla realizzazione di servizio igienico interno. Rientra anche la sostituzione di impianti sanitari ma a condizione che sia integrata o correlata a interventi maggiori per i quali spetta l’agevolazione. Pertanto, se vogliamo installare una vasca con sportello (nonostante questo ci sembri a tutti gli effetti un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche) potremmo giovare dell’agevolazione solo se questo lavoro sarà inserito all’interno di lavori più ampi di rifacimento del bagno. Della questione disabili.com se ne è  occupato approfonditamente qui.




Per approfondire:
Sintesi delle agevolazioni su ristrutturazioni edilizie

In disabili.com:
Guida alle agevolazioni fiscali disabili



















Per ciò che concerne in particolare i montascale, poi, è importante sapere che esistono dei contributi dello Stato per l’eliminazione delle barriere architettoniche, in particolare parliamo della Legge 13 del 1989. È bene comunque sapere, che non sempre questi contributi sono stati effettivamente erogati, perché dipende sempre dalla disponibilità dei fondi stanziati, ma è utile in ogni caso presentare la domanda.Vediamo chi ha diritto agli incentivi:


https://www.disabili.com/mobilita-auto/articoli-mobilita-a-auto/barriere-architettoniche-e-ristrutturazioni-in-casa-le-agevolazioni
http://www.abilitychannel.tv/ristrutturazione-casa-disabili-le-informazioni-utili/
https://www.disabili.com/prodotti/speciali-prodotti-a-ausili/montascale-per-disabili/contributi-per-lacquisto-di-montascale
http://www.montascaleagile.it/notizie/abbattimento-barriere-architettoniche-in-condominio-ripartizione-delle-spese
https://www.disabili.com/images/pdf/agevolazioni2017.pdf
http://www.abilitychannel.tv/ristrutturazione-casa-disabili-le-informazioni-utili/
https://casa.affarimiei.biz/ristrutturare-abitazione-con-disabili/2704

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