martedì 30 gennaio 2018

IDRAULICO FAI DA TE: PRONTO INTERVENTO TRUFFA. COSA FARE DA SOLI




Possiamo fidarci del pronto intervento idraulico?

Il rischio è che per un semplice dado allentato arriviate a pagare oltre 250 euro.

Anni passati lo stesso Altroconsumo fece un'inchiesta (novembre 2011). Per un danno minimo, allentato il dado del flessibile del lavandino, in modo che perdesse acqua, arrivarono a spendere 240 euro, chiamando il servizio on line di pronto intervento.


Oltre alla truffa, l'inchiesta aveva rilevato tutto un corollario di mancanze alle promesse fatte, come:

- tempi di arrivo: dal "30 minuti garantiti ad un'ora per arrivare a picchi di 4 ore e 45 a Roma.

-  mancata presentazione: Nonostante i solleciti di chiamata e promessa di intervento immediato, l'idraulico non si presenta.

- prezzi convenienti solo in teoria: L'inchiesta rilevò che il 43% degli idraulici fece pagare una cifra spropositata. Il più delle volte (a Milano 7:10) giustificano la spesa elevata cambiando pezzi anche quando non è necessario.

Idraulico fai da te. Cosa fare da soli.


Ci sono piccoli guasti che puoi risolvere anche da solo, come un rubinetto che gocciola, il lavello intasato, cambiare il sifone...

Alcune delle operazioni più comuni che si possono sbrigare da soli:

  • Pulire sifone
  • Cambiare guarnizioni sifone
  • Sostituire sifone lavello o bidè
  • Montare l’attacco di una lavatrice,
  • Sostituire delle guarnizioni al rubinetto,
  • Cambiare la maniglia/pulsante dello scarico del wc,
  • Spurgare l’acqua dai termosifoni.

Con gli attrezzi giusti e se sapete già dove comprare gli articoli termoidraulici, con po’ di buona volontà, anche voi riuscirete a effettuare qualche piccolo intervento idraulico a costo quasi zero.

Di seguito vedremo come smontare e cambiare il sifone sotto il lavello.

Come smontare/cambiare il sifone sotto il lavandino

Imparare a svitare il sifone è utile per vari motivi, controllare eventuali ostruzioni, pulirlo da eventuali otturazioni e risalita di acqua putrida o cattivi odori,  cambio guarnizioni, sino alla sua sostituzione.

Occorrente

Catino
Asticella pieghevole
Sifone, raccordi e guarnizioni nuovi
Chiave a pappagallo

Lavandino o bidé hanno entrambi un tubo verticale collegato al bacino, ed uno orizzontale collegato allo scarico. Fra i due si colloca il sifone che può essere a barilotto, a bicchiere o collo d'oca.


Poichè il sifone ha il compito di trattenere una certa quantità d'acqua di scarico  per evitare la risalita di cattivi odori, prima di sostituire il sifone sottolovello, è opportuno mettere sotto un recipiente prima di staccarlo.

Iniziamo il lavoro svitando l'anello più vicino allo scarico del lavello. Tornerà utile la chiave a pappagallo. Successivamente svitiamo la parte più vicina allo scarico del muro. A questo punto possiamo rimuovere completamente il sifone. Proseguiamo poi con lo smontaggio di tutti gli altri raccordi che lo compongono.

  • Per la semplice pulizia passare i tubi e sifone nell'acqua corrente, facendo scorrere all'interno un'astina pieghevole, muovendola con decisione.
  • In presenza di un danno rilevante si consiglia, appunto, la sostituzione del sifone sottolavello. In generale i sifoni, se a vista, sono in ottone cromato.

Come cambiare il sifone del lavello

Comprare i tubi e sifone della dimensione adeguata


 

  1. Tagliare i tubi in ottone cromato che compongono il collegamento del sifone
  2. Usare una grossa guarnizione di gomma per raccordare lo scarico a muro con il braccio orizzontale del sifone
  3. La guarnizione viene poi coperta con una campana scorrevole sul braccio orizzontale del sifone.
  4. Avvitare il sifone ed il tubo verticale. La tenuta fra i tubi ed il sifone è garantita da guarnizioni strette  dalla ghiera. Un  oring garantisce la tenuta fra sifone e piletto.
Riallaccio del sifone
Dopo aver rimontato tutto, sempre con il catino sotto il sifone, apriamo l'acqua del rubinetto e cerchiamo eventuali perdite dai raccordi. In caso di perdite localizzate, stringiamo di più i raccordi oppure riposizioniamo correttamente le guarnizioni.

La pendenza degli scarichi
Di norma bisogna dare 1cm di pendenza per ogni metro, meglio ancora darne 2.
Questa è la pendenza minima per realizzare uno scarico funzionante. Per evitare i fastidiosi rumo di di gorgoglio  è opportuno fornire un attacco per l'aria esterno all'abitazione, allo scarico.

Consigli utili se è necessario l'intervento idraulico d'urgenza



1. Informarsi sempre al telefono quanto costa l'uscita e quale è il prezzo della mano d'opera all'ora. Spiegate a grandi linee il tipo di problema per avere una stima della durata dell'intervento (NON TUTTI SONO DISPOSTI A FARLO)

2. Una volta a casa, fatevi dire subito quanto può costare il lavoro, prima che inizi a procedere, e se la cifra vi sembra esorbitante potete rifiutare la proposta, ma sarete costretti a pagare almeno l'uscita del tecnico (circa 40 euro)

3. Pretendete sempre la fattura. Utile in caso di controversie con l'artigiano. Controllate che siano state specificate nel dettaglio le singole voci.

4. Nel momento che ci rivolgiamo ad un artigiano, che sia idralulico, falegname, tapezziere.., inizia un rapporto di "contratto d'opera" regolato dall'art. 2222 e seguenti del Codice civile.
Il compenso può essere contestato se manca un preventivo scritto oppure se sono state eseguite prestazioni non dovute.

5. Per verificare se la richiesta è congrua potete rivolgervi alla Camera di Commercio o associazioni di categoria, che forniscono informazioni sul costo della mano d'opera, materiali e "tempari", ovvero il numero di ore previste per eseguire un determinato lavoro.


Nessun commento :

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...