sabato 13 gennaio 2018

CASA: I BONUS 2018. EDILIZIA , MOBILI, VERDE, ECOBOUNS, SISMA

casa stilizzata con mappa casa, compasso, simboli consumo energetico.

Nuova detrazione al 36% sulla sistemazione delle aree verdi private, proroga 2018 per ecobonus al 65% e agevolazioni edilizia e mobili al 50%: le novità in manovra 2018.

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Le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica vengono confermate anche per il 2018 con le aliquote al 50% e 65% (ed alcune varianti per quanto concerne le caldaie), mentre vengono rinforzate le agevolazioni per le opere antisismiche e viene introdotto un nuovo beneficio fiscale al 36% per la riqualificazione delle aree verdi private (giardini e terrazzi). Vediamo con precisione come cambiano le detrazioni fiscali con la Legge di Stabilità 2018.

Bonus verde

Arriva una nuova  agevolazione sulle aree verdi private, secondo il comma 12 della manovra: è una detrazione al 36%, valida per il solo 2018, su un tetto massimo di spesa pari a 5mila euro per unità immobiliare, e riguarda i lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

=> Bonus verde e nuovi incentivi green

La detrazione si applica anche ai lavori effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, sempre su un tetto massimo di 5mila euro per ogni unità abitativa. E’ ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Spetta al singolo condomino, per la quota a lui imputabile. L’agevolazione riguarda anche progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili.

Ecobonus

L’ecobonus sulla riqualificazione energetica, che come detto resta al 65%, viene però ridotto al 50% per acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, schermature solari, generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione con efficienza almeno  pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE (direttiva 811/2013). Se l’efficienza della caldaia e inferiore, la sostituzione non è agevolata.

La detrazione sale al 65% se invece contestualmente alla caldaia di classe A vengono installati sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, oppure per l’installazione di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all'acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Infine, l’ecobonus al 65% viene esteso anche a micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, a specifiche condizioni (risparmio di energia primaria pari al 20%), e con valore massimo della detrazione di 100mila euro.

Ristrutturazioni e Mobili

Anche il bonus edilizia viene prorogato al 31 dicembre 2018 nella misura del 50%, fino a una spesa massima di 96mila euro. Stesso discorso per il bonus mobili, che è quindi utilizzabile per l’intero 2018 al 50%, fino a un tetto massimo di 10mila euro, solo per gli arredi e gli elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione agevolata.

Bonus Sisma

Per quanto riguarda il sisma bonus, agevolazione per lavori su parti comuni degli edifici condominiali all’80% se gli interventi determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore, all’85% per il passaggio a due classi di rischio inferiori. Tetto di spesa 136mila euro moltiplicato  per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Bonus sisma al raddoppio nel 2018
La Legge di Bilancio 2018 stanzia inoltre un ulteriore miliardo di euro per finanziare il nuovo piano di ricostruzione delle opere pubbliche (edifici pubblici, scuole, sedi comunali, caserme delle forze dell’ordine) nelle aree del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016. Le risorse stanziate per le zone terremotate raggiungono così il valore complessivo di 2 miliardi di euro
Per i Comuni del cratere viene disposta la sospensione del pagamento dei mutui fino alla fine del 2018 e l’allungamento dei tempi di rateizzazione da 9 a 24 mesi per i lavoratori dipendenti e i pensionati beneficiari della busta paga pesante. Tra le novità di maggiore rilievo quelle introdotte con l’emendamento post-terremoto approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, proposto dall’onorevole Piergiorgio Carrescia e sottoscritto da numerosi parlamentari del Partito Democratico, che prevede modifiche, integrazioni e semplificazioni alla normativa sugli interventi per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto nel 2016 e 2017, come:

  • l’eliminazione dell’obbligo da parte di chi richiede i contributi di indicare fin dal momento della domanda l’impresa esecutrice dei lavori, in caso di ricostruzione privata, l’impresa potrà essere indicata anche dopo il completamento della fase istruttoria, prima dell’emissione del provvedimento di concessione del contributo;
  • l’incremento delle risorse del fondo utilizzabile per l’assunzione da parte delle Regioni, delle Province o dei Comuni, con contratti a tempo determinato della durata massima di due anni, di personale con profilo professionale di tipo tecnico-ingegneristico per gli Uffici della Ricostruzione per accelerare i tempi di definizione dei procedimenti;
  • l’utilizzo dei 35 milioni di euro previsti dall’art. 20 del decreto legge 189 del 2016 per l’erogazione di contributi in conto capitale in favore degli operatori economici che realizzano, o abbiano realizzato, investimenti produttivi nei territori interessati dagli eventi sismici, con priorità per coloro i quali abbiano sofferto un pregiudizio in conseguenza degli eventi, tra i beneficiari vengono comprese le imprese agricole che hanno fondi all’interno del cratere, anche se la loro sede è al di fuori di esso
  • l’utilizzazione dei fondi stanziati per le imprese, per gli anni 2016 e 2017, per la concessione di finanziamenti agevolati fino a 30.000 euro a tasso zero a copertura degli investimenti;
  • l’applicazione dell’agevolazione della “Zona Franca Urbana” ai soggetti localizzati nei Comuni colpiti dal sisma nell’ottobre 2016;
  • l’estensione ai titolari di imprese individuali o di imprese familiari dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica;
  • la facoltà per il Commissario straordinario di stipulare convenzioni con Invitalia anche per attività istruttorie, per la ricostruzione pubblica e privata, al fine di accelerare i relativi procedimenti e con il Corpo della Guardia di Finanza e con quello dei Vigili del Fuoco per i controlli e di estendere la disciplina prevista per gli eventi sismici 2016-2017 anche agli immobili già danneggiati dai precedenti terremoti e che abbiano riportato danni ulteriori per effetto di quelli più recenti.


Segnaliamo l’estensione della possibilità di cedere il credito corrispondente alla detrazione a tutti gli interventi di riqualificazione energetica (non solo a quelli effettuati sulle parti comuni del condominio).

Fonte: Legge di Bilancio 2018

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