martedì 6 giugno 2017

CONDIZIONATORE O CLIMATIZZATORE? TUTTI I CONSIGLI PER UN SICURO ACQUISTO

Arriva la calura estiva e con lei il desiderio, talvolta la necessità per motivi di salute, di fresco, così i condizionatori tornato alla ribalta.


Se avete idea di comprarne uno, non abbiate  fretta, come recita il buon proverbio: "la gatta frettolosa, fece i gattini ciechi".
I condizionatori d'aria, se tenuti con filtri puliti, fatto un buon uso a livello di temperatura e durata possono davvero dare sollievo, altrimenti possono trasformarsi in veri motori di malattie, scatenare sinusiti, bronchiti, allergie, abbassare notevolmente le difese immunitarie, oltre a diventare un costo davvero oneroso in bolletta.

Vediamo insieme alcuni consigli utili per una buona scelta d'acquisto e e per la loro manutenzione ed utilizzo.

Aspetti tecnici da considerare


1) Valuta attentamente cosa hai bisogno

Non farti prendere dall'ansia dell'afa. Sul mercato, esiste una varietà tale di dispositivi che spesso si fa confusione nell'acquisto: è necessario scegliere l'impianto più adatto alle proprie esigenze, al luogo in cui va installato, alla funzione a cui deve assolvere e alla spesa che si intende affrontare. Scegliere con cura permette di risparmiare non solo sul prezzo di acquisto, ma anche durante l’utilizzo, sulla bolletta elettrica.

2) Dati da fornire al venditore
SI tratta di dati utili a voi per capire effettivamente cosa volete e di cosa avete bisogno, e dati utili al venditore per fornirvi la scelta più appropriata.
  1. il numero di stanze,
  2. il volume,
  3. la presenza di aperture o finestre,
  4. l'eventuale presenza o assenza di camere d'aria o isolanti.
  5.  la posizione geografica;
  6. l’esposizione al sole
  7. il numero di persone che vivono in casa
  8. la presenza nella stanza da raffreddare di apparecchi o elettrodomestici che producono calore
Tutti questi dati contribuiscono al calcolo della potenza dell'impianto da installare.

3) Calcolo delle stanze, dei metri quadri per i BTU necessari

I BTU (British Thermal Unit) servono ad indicare la potenza richiesta (energia consumata) da questo elettrodomestico per raffreddare o riscaldare un ambiente.

Per calcolare i metri quadri di una stanza basta semplicemente moltiplicare la lunghezza per la larghezza della stanza, esempio se una stanza è lunga 5 metri e larga 4 metri, i metri quadri saranno 20, ovvero 5 x 4.

Per ogni metro quadro sono necessari circa 300 BTU, oltre a considerare altre piccoli fattori indicati nelle prossime righe, ma sommariamente, moltiplicando i metri quadri per 300 BTU, si ottengono i BTU necessari.

Solitamente a seconda dei metri quadri, questa è la quantità di kW e BTU richiesti: da rinfrescare.

Superficie della stanza in metri quadriPotenza Nominale richiesta in kWPotenza Nominale richiesta in BTU/h
fino a 10 m²1,465.000
da 10 a 20 m²2,057.000
da 20 a 30 m²2,639.000
da 30 a 40 m²3,5112.000
oltre i 40 m²5,2718.000


Questo vi darà una prima idea su cosa orientarvi. Se vi troverete in negozio, ora sapete che 7000 BTU raffreddano circa 20 m quadrati.
Talvolta ci si fa prendere dall'idea: ho bisogno di fresco ovunque, in realtà  viviamo soprattutto solo in alcune stanze, magari una o due, o vice versa abbiamo di raffreddare l'intera casa e quindi un condizionatore mobile diventa spesso inutile, se i metri quadri sono tanti e la casa non è disposta in modo quadrato.

4) Condizionatore o climatizzatore?

La scelta è immediata: avete bisogno anche di un deumidificatore o volete limitarvi a regolare la temperatura?
Il condizionatore permette solo di regolare la temperatura, rinfrescando o riscaldando gli ambienti, il climatizzatore ha funzioni aggiuntive come deumidificare e purificare l'aria di casa. Ad esempio se avete problemi di umidità, muffa, la scelta dovrebbe ricadere sul climatizzatore.



5) Condizionatori /climatizzatore: fisso, mobile o monoblocco?


Esistono modelli fissi con e senza unità esterna, modelli mobili e monoblocco



Il modello fisso con unità esterna
Il classico condizionatore con l'unità esterna, quindi necessita di foro ed un installatore. Ciò che è conveniente è dato dal fatto che non si sente alcun rumore all'interno. Oggi esistono sempre più condizionatori senza unità esterna ingombrante, ma solo due fori coperti di una griglia per lo scambio termico.

Il modello fisso senza unità esterna

In questo caso tutto rimane all'interno e viene collegato all'esterno al massimo con due tubi. La resa è meno ottimale del precedente ed aumenta il rumore, essendo tutto interno.

Il modello portatile

Sicuramente ha il vantaggio di non aver bisogno di installatore, si sposta tranquillamente da un ambiente all'altro. Ideale se avete da rinfrescare pochi ambienti e non molto grandi. Ha il vantaggio apparente della ridotta spesa d'acquisto, si parte dai modelli standard in vendita a circa € 250,00 fino ad arrivare a soluzioni con più prestazioni, che possono superare anche gli € 1.000,00. È chiaro che tutto dipende dalla potenza, dalle funzioni e, quindi, dalla qualità del prodotto. Si è parlato di vantaggio apparente perchè se non si sta attenti ha una spesa in consumi notevolmente maggiore, con una resa nettamente inferiore, rispetto ai fissi.

6) Pompe di calore o raffrescatori?

Se scegliete la pompa di calore avrete un apparecchio in grado sia di riscaldare sia di rinfrescare, di trasferire calore da un ambiente a temperatura più bassa ad un ambiente a temperatura più alta e viceversa attraverso l’energia elettrica. Le pompe di calore sono perfette se il locale da climatizzare non supera i 50 metri quadrati. Di recente si stanno diffondendo i condizionatori a pompa di calore, utili anche d’inverno, grazie alle agevolazioni fiscali previste per questo tipo di impianti. Il sistema può essere gestito sia in modalità on/off sia con tecnologia inverter.
 


Nel caso di installazione di nuovi impianti di condizionatori a parete (le pompe di calore) la legge ha introdotto l’obbligo del libretto di impianto. Si tratta di un documento che viene rilasciato dal tecnico che installa la macchina. Per chi dovesse avere un impianto già installato, ma fosse sprovvisto del libretto, questo verrà fornito alla prima manutenzione utile da parte di un tecnico.

7) Climatizzori on-off, tecnologia inverter e wifi

Si tratta di una scelta da fare in base a quanto andrete ad usare il condizionatore. Se il condizionatore rimane acceso numerose ore  conviene scegliere la tecnologia invert, altrimenti, questa, risulta una spesa inutile.

I climatizzatori tradizionali e soprattutto quelli più economici, per raggiungere la temperatura desiderata, lavorano sempre al massimo della loro potenza, regolando la temperatura dell’ambiente in cui si trovavano solo tramite l’accensione e lo spegnimento del compressore e sono detti on/off. (Sconsigliato per chi tiene tante ore acceso il climatizzatore)

La tecnologia inverter,invece, serve per ottimizzare i consumi, poichè regola la potenza da utilizzare in base alla temperatura ambientale interna, riducendo così i costi energetici del 30%.

Quindi come potete ben capire questa tecnologia è conveniente per chi deve tenere un ambiente climatizzato per più ore, viceversa è sprecata per chi accende il condizionatore solo per poche decine di minuti.

8) Più stanze da raffreddare

Come il venditore vi consiglierà, nella scelta dell'inverter o no, serve calcolare il numero di stanze  da climatizzare e quanti split volete.
Se optate per uno solo, posizionato magari nel corridoio adiacente le stanze è meglio un condizionatore on-off tradizionale, che se da una parte consuma più corrente, dall'altra fornisce un flusso costante di aria che non cambia una volta che la temperatura del corridoio-disimpegno raggiunge quella impostata, al contrario dei modelli con inverter.

Attenzione: quando la metratura complessiva delle stanze da raffreddare è molto grande è meglio chiudere la porta degli ambienti non utilizzati. Inoltre, si sconsigliano troppi metri di tubazione tra il motore e lo split per evitare perdite di potenza.

Se si sceglie di mettere uno split per ogni stanza è meglio scegliere un condizionatore dual o trial "inverter".Oltre alle dimensioni delle stanze per definire la potenza dei singoli split, è importante verificare la potenza del motore esterno, solitamente più bassa della somma dei singoli split.
Ecco qualche esempio: per due stanze da 25 mq ciascuna installerò due spilt da 9.000 BTU e un motore esterno da 14.000 BTU; per un ambiente da 25 mq e uno da 35 mq sceglierò rispettivamente uno spilt da 9.000 BTU e uno da 12.000 BTU più un motore esterno da 14.000 BTU; per due stanze da 35 mq installerò due spilt da 12.000 BTU e un motore esterno da 18.000 BTU.
Attenzione: quando si utilizzano gli split in contemporanea ci possono essere problemi di riduzione della potenza.

Esistono anche i multi split, grazie ad un compressore esterno con due o più elementi interni. L'installazione è più complicata rispetto agli split fissi, il vantaggio è che si possono stabilire temperature diverse per i vari ambienti della casa, ma i consumi ne risentono. I multi-split inverter con 2 unità e con pompa di calore vanno da un minimo di 600 euro a un massimo di 1.800 euro. Con 3 unità si parte da 1.500 euro.

La tipologia Smart Wi-fi, consente di gestire da remoto il climatizzatore, magari tramite smartphone o tablet.

9) Classe energetica

I climatizzatori di ultima generazione e con classe di efficienza energetica A+++, A++ hanno consumi bassissimi e sono gestibili senza richiedere nessun ulteriore aumento di potenza della propria linea elettrica, comunque le classi sono 7: A+++, A++, A+, A, B, C e D.
RaffreddamentoClasse di Efficienza EnergeticaRiscaldamento
SEER ≥ 8,50A+++SCOP ≥ 5,10
6,10 ≤ SEER < 8,50A++4,60 ≤ SCOP < 5,10
5,60 ≤ SEER < 6,10A+4,00 ≤ SCOP < 4,60
5,10 ≥ SEER < 5,60A3,40 ≤ SCOP < 4,00
4,60 ≤ SEER < 5,10B3,10 ≤ SCOP < 3,40
4,10 ≤ SEER < 4,60C2,80 ≤ SCOP < 3,10
3,60 ≤ SEER < 4,10D2,50 ≤ SCOP < 2,80


10) Quanti decibel per un condizionatore silenzioso?

Li velli accettabili anche nel reparto notto vanno dai silenziosi 20 dB ai 30 dB. Il problema sorge con 45 dB che sono accettabili di giorno ma non  certo di notte.

Alcune sigle: Numero SEER, indice SCOP
L’indice SEER rappresenta l’efficienza di raffreddamento dell’apparecchio. La scelta di questo indice varia in base alla dimensione della stanza da raffreddare e alla dispersione termica (quanto è isolata la stanza?!) che dovrà ospitare il condizionatore o climatizzatore. Generalizzando la scelta dovrebbe cadere su un indice SEER con punteggio tra 8 e 9 per raffreddare una stanza tra i 30 e i 50 mq.

L’indice SCOP è tipico dei condizionatori d’aria che si usano sia per il raffrescamento che per il riscaldamento; se l’indice SEER ci dà indicazioni sulla capacità di raffreddamento, l’indice SCOP ci fornisce informazioni sull’efficienza di riscaldamento del climatizzatore o condizionatore con pompa di calore, indicato per chi intende sfruttare l’apparecchio anche per riscaldare la casa in inverno. Meglio scegliere un dispositivo con un indice compreso tra il 4,5 e il 5,7.

11) Attenzione ai fluidi refrigeranti

È importante controllare il tipo di fluido refrigerante previsto quando si acquista un condizionatore, per non rischiare di scegliere un impianto che diventerà illegale nel giro di qualche anno. Bisogna scegliere solo i condizionatori che contengono i fluidi R134, R410A, R407C.

12) Agevolazioni fiscali per l'acquisto di un condizionatore
L'acquisto e l'installazione di un condizionatore sono presupposti per l'ottenimento delle detrazioni fiscali al 50%, al 65% o per il bonus mobili. A seconda delle caratteristiche dell'impianto, è possibile usufruire dell'una o delle altre agevolazioni.

- Sono detraibili al 50% i condizionatori a pompa di calore anche non ad alta efficienza, che integrino o sostituiscano l’ impianto di riscaldamento già esistente.
- Sono detraibili al 65% i climatizzatori a pompa di calore ad alta efficienza che raffreschino o scaldino un immobile già dotato di impianto di riscaldamento, attestando il raggiungimento di un determinato standard di legge.

- Bonus mobili : gli arredi e i grandi elettrodomestici con classe energetica pari o superiori alla A+ possono essere portati in detrazione fino ad un massimo di € 10.000,00 per unità immobiliare, quando la stessa è oggetto di interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.
Uso responsabile del condizionatore/climatizzatore

I danni dovuti all'uso errato dei condizionatori non è raltivo solo alle temperature troppo basse. Altri rischi per la salute derivano dai filtri che, se sporchi o non efficienti, possono veicolare agenti dannosi: allergeni, come pollini o polveri, ma anche batteri e virus, come quelli del raffreddore. I più a rischio sono bambini, anziani, persone allergiche.
L'uso poco responsabile infine si sconta anche in bolletta, dove si potrebbero ricevere salate sorprese.

Alcuni suggerimenti per un uso corretto:


- Leggere l'etichetta energetica:
è uno strumento utile per fare una scelta oculata nei consumi. Dalla classe A alla classe C il consumo energetico si impenna decisamente. L'indice EER, presente in etichetta, ci dà un'indicazione sull'efficienza del condizionatore: più alto è l'ERR, minori sono i consumi.

- Spazio: È importante lasciare un po' di spazio libero intorno ai due elementi, interno ed esterno, del condizionatore split, per garantire una corretta circolazione dell'aria.

- Ombra: Ripara l'elemento esterno dalla luce diretta del sole.

- Dispersione:
  • Tieni chiusa la porta della stanza da raffreddare o riscaldare per evitare che il condizionatore lavori al massimo regime per compensare la differenza di temperatura tra i vari ambienti.
  • Tieni chiuse le finestre della stanza dove è montato il condizionatore e in estate, se possibile, durante il giorno tieni le tapparelle abbassate in modo che il locale non si surriscaldi con la luce del sole.
  • No al forno. Evitate di usare elettrodomestici che producono calore (lavastoviglie, lavatrice…) nelle ore calde del giorno.
- Accensione: Spegni o abbassa la potenza del condizionatore quando non c'è nessuno nella stanza.

- Temperatura:
Evita di programmare una temperatura interna molto più bassa o più alta di quella esterna, perché s'impennano i consumi, ma soprattutto ne risente la salute. La differenza fra la quella esterna e quella interna non deve mai superare i 5-7°C.

- Deumidificare: Abbassando il tasso di umidità si riduce anche la necessità di raffreddare l'ambiente. L'afa è dovuta appunto dall'umido. In questo caso torna comodo lìutilizzo dell'opzione deumidificante dell'apparecchio. L’umidità ottimale è tra il 40% e il 60%.

 - Pulizia filtri: Pulisci il filtro (circa ogni due settimane in caso di utilizzo intenso): migliora la qualità dell'aria, delle tue vie respiratorie ( rischio di bronchiti, sinusiti, allergie) e diminuiscono i consumi.

- Controllo liquidi: Fai controllare da un professionista una volta l'anno il livello del liquido refrigerante. Qualunque cambiamento di pressione, eventuali perdite o altri problemi possono diminuire l'efficienza dell'apparecchio.

- Unità esterna: Non dimenticarti dell'eventuale unità esterna sia per la pulizia sia per la stabilità dell'appoggio su cui è montata.



Alcune fonti:
https://www.altroconsumo.it/elettrodomestici/climatizzatori/speciali/condizionatori-come-sceglierli-e-usarli
http://www.lavorincasa.it/scegliere-il-condizionatore/
http://www.condizionatori.net/condizionatori-come-scegliere-giusto/




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