martedì 7 marzo 2017

QUALE LAMPADINA SCEGLIERE? ALOGENA, LED, CFL, O A INDUZIONE MAGNETICA

In una casa capita spesso che sia necessario comprare una nuova lampadina e al momento dell’acquisto non si sa bene cosa fare: temperatura di colore, lumen, watt, cfl, led e termini simili riescono sempre a generare una discreta confusione nelle nostre teste.




COME ORIENTARSI PER SCEGLIERE


L’abitudine è dura a morire: quando compriamo una lampadina, cerchiamo
l’indicazione dei watt. Invece dobbiamo imparare a scegliere in base ai
lumen (lm)
, il parametro che ci dice quanta luce fa davvero la lampadina a
prescindere dal suo consumo (watt), che varia a seconda del tipo scelto.

➤ LEGGI: 5 DRITTE PER SCEGLIERE BENE LA VOSTRA LAMPADINA


QUANTE LAMPADINE ESISTONO?


Lampadine storiche fuori commercio: a incandescenza



La lampadina classica a incandescenza, quella che serviva per far salire il termometro per non andare a scuola, è completamente fuori commercio dal 1° settembre 2012. Consumo eccessivo, inquinamento maggiore, resa notevolmente ridotta rispetto alle lampadine di successiva generazione.


Lampadine quasi storiche: alogene a risparmio energetico

Hanno rimpiazzato le lampadine ad incandescenza prepotentemente per alcuni anni, anche se a breve è la loro messa al bando. Inizialmente doveva essere dal 1° settembre 2016, ma è arrivato lo slittamento a partire dal 2018.La Commissione tecnica UE sulla direttiva Ecodesign, chiamata a Bruxelles per ratificare la decisione di mettere al bando da settembre 2016 delle lampadine di classe C e inferiori (incandescenza), ha deciso invece per una proroga di due anni per quelle alogene. Lo stop alle vecchie lampadine alogene slitterebbe quindi al 2018, poichè molti paese (fra cui l'Italia) si sono espressi dubbiosi sul fatto che le lampadine LED fossero già in grado di soddisfare le esigenze del mercato.

La decisione di eliminare le lampade alogene dal commercio non verrà applicata:

    alle lampade alogene direzionali,
    alle lampade alogene utilizzate per le lampade da tavolo e i proiettori

Secondo alcune "stime", il passaggio da una lampada alogena di media potenza ad un LED ad alta efficienza energetica permetterà di risparmiare circa 115 euro, considerato il ciclo di vita del LED di circa 20 anni, e di recuperare il suo costo entro un anno. I risparmi, poi, aumenteranno ulteriormente dal 2018, con i prezzi dei LED più bassi e una migliore performance dei LED stessi.

Smaltimento: Bruciate o rotte si buttano nell’indifferenziata.


Di fatto le vedremo ancora per qualche tempo in commercio. Si tratta di lampadine che esteriormente ricordano quelle ad incandescenza, ma non lo sono. Se guardiamo dentro il bulbo di vetro di queste lampadine, non troveremo il classico filamento di tungsteno, ma un ulteriore lampadina alogena. Il motivo del grande successo, rispetto alle vecchie, tradizionali, è stato nel fatto che le  lampade alogene sono riuscite a trasformare in luce il 15-20% dell’energia elettrica assorbita, contro il 5-10% delle tradizionali. Questo significa minori consumi di energia elettrica e un risparmio annuale per famiglia non indifferente (fino al 30%).

Rispetto alle fluorescenti e LED sono in grado di restituire piuttosto fedelmente i colori degli oggetti illuminati. Durano circa 5.000 ore, adatte se si accendono sporadicamente, oppure se si richiede una qualità di luce elevata.

Lampadine a presa scarica CFL o fluorescenti

Anche queste sono sulla via del tramonto.
Si tratta, per capirci, delle lampadine a forma di spirale o CFL (Compact Fluorescent Lamp). La loro forza sta nella durata (fino a 8-10 anni) e nel consumo, il 65-80% di energia in meno rispetto alle vecchie lampadine incandescenti. Purtroppo non sono così green come si pensa. Le fluorescenti contengono una infatti una piccola quantità di mercurio, pari a 5 milligrammi. Nonostante il bulbo di vetro, quindi, non vanno gettate insieme alle bottiglie ma trattate come "rifiuti pericolosi".
Ne esistono tantissime versioni differenti, che variano per la forma o per il gas contenuto al loro interno, che  fa variare il colore e il tipo di luce prodotto. Non raggiungono la loro luminosità subito, ma necessitano qualche minuto per scaldarsi, per questo non è utile impiegarle nel luoghi di passaggio (corridoio) sia per i tempi di accensione, sia per la scarsa resistenza alle continui accensioni e spegnimenti.

Smaltimento: Esaurite o rotte, devono essere portate alla discarica locale e trattate come tutti i Raee.

Lampadine LED




Decisamente il futuro prossimo. Costano ancora molto rispetto alle altre ma essendo la soluzione unica su cui si punta, scenderanno abreve (sicuramente quando verranno tolte dal mercato le altre soluzioni).
Costo alto ma con resa energetica altissima e bassi consumi.

In questi anni la loro efficienza è aumentata moltissimo ed è destinata a procedere in tal senso. Si risparmia l'80% di energia rispetto ad una equivalente a incandescenza e alogena, ed un 10% rispetto a quelle fluorescenti.
Si accendono subito, quindi ideali per ogni luogo, convertono il 50% dell'elettricità consumata (dato che prevedono di far salire al 70% entro il 2020).

Una vecchia lampadina ad incandescenza da 60 watt emetteva circa 800 lumen, per fare la stessa quantità di luce con i led bastano 10-12 lumen.

Il loro uso pratico attualmente ha ancora alcuni limiti, dovuti a problemi legati alla direzionalità: l’emissione di luce dei led, infatti, è molto più direzionata di quella di altre lampade. In pratica fanno l’effetto faretto.

La percentuale di mercurio è ancora minore rispetto alle fluorescenti,  però non possono essere comunque smaltite con i rifiuti normali, entro il 2017 è previsto che riducano il loro impatto ambientale del 50% rispetto a quello attuale.

La resa dei colori degli oggetti illuminati non è il massimo rispetto a quelle alogene. Per quanto riguarda la tonalità di luce emessa è calda (per ora è fino a 3.000 K).

* Tra 2.400  e 3.300 gradi Kelvin → calda, tendente al giallo
   Da 3.300 fino a 6.500 gradi Kelvin → fredda
  
Smaltimento: Contengono metalli e circuiti elettronici. Sono Raee e vanno smaltiti come tali una volta esauriti o rotti.

Infine le segrete lampada a induzione.


Lampade  a induzione magnetica.

Le lampade ad INDUZIONE MAGNETICA possono essere considerate come normali lampade fluorescenti, con la differenza importantissima che
il “bulbo” illuminante è perfettamente sigillato in quanto non sono necessari passaggi di elettrodi. L’innesco di accensione viene dato da una bobina che genera un campo magnetico all’interno del bulbo, la vita delle
lampade a scarica è dovuta al consumo degli elettrodi. L’assenza degli elettrodi nelle lampade ad induzione permette una durata d’esercizio più
lunga di qualunque sistema illuminante.

La durata di una lampada ad INDUZIONE MAGNETICA, non avendo elettrodi ed altri punti critici, è dell’ordine delle 100.000 ore, corrispondente a oltre 25 anni d’esercizio. Per rendere più in evidenza quali siano i valori di cui parliamo, segue una tabella comparativa delle durate dei sistemi di lampada normalmente utilizzati. La resa del colore è eccellente.



Accensione immediata.
Le lampade ad INDUZIONE MAGNETICA hanno un tempo di accensione immediato erogando da subito oltre il 90% della luce, non necessitano di un tempo di raffreddamento, quindi hanno un tempo di RIACCENSIONE immediato. Possono quindi facilmente essere collegate a fotocellule o sensori di presenza, per migliorare le possibilità di impiego sempre con l’obiettivo del massimo risparmio energetico.

Uno dei sistemi di rilevamento dell’efficienza di una fonte luminosa è la verifica della quantità di Lumen emessi in funzione dei Watt realmente consumati. Tuttavia In funzione dello spettro emesso dalle differenti fonti luminose, il nostro occhio ha una percezione luminosa differente. Questo parametro è stato scientificamente denominato Luminosità percepita o Pupil-lumen (Plm). Permettono, a parità di risultato, di impiegare lampade di potenza minore risparmiando sul consumo.

Ma ancora, resa cromatica fedele, luce bianca in diverse temperature da fredda a calda, possibilità di regolare il flusso luminoso, altissima resa energetica.. Insomma le lampade a induzione sono il segreto meglio conservato dell'industria!

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