martedì 28 marzo 2017

BICCHIERI OPACHI IN LAVASTOVIGLIE? Vediamo perchè e come eliminare l'opaco con brillantante fatto in casa.




Bicchieri sempre più opachi ad ogni lavaggio, così le zuppiere. Non dipende sempre dalla qualità del vetro, è impossibile preveder con certezza quale bicchiere avrà questo problema, poiché le cause sono varie e diversi sono i tipi di opacità.

Il biancore "effetto latte", assunto dal nostro vetro, può essere dovuto a due fattori; importante distinguerli, per capire se è possibile porvi rimedio.

OPACITÀ PER CORROSIONE
Iniziamo da quella irrimediabile. Si distingue perché grattando l'opacità, questa non viene via. Altro metodo, per distinguerla, è quello di usare qualche goccia di aceto e strofinare. Se non viene via, il vostro bicchiere, o contenitore, è irrimediabilmente rovinato. Inutile cascare nelle trappole di prodotti che tolgono i graffi, o brillantanti vari..
Se l'opaco viene via si tratta di accumulo, quindi risolvibile, come vedremo dopo, in modo più "naturale".

Le cause principali di questa opacità sono l'acqua molto dolce (addolcita meccanicamente lo è ancora di più), l'utilizzo di troppo detersivo, temperatura dell'acqua troppo alta per il tipo di vetro.

La combinazione di questi fattori può determinare l'erosione della superficie degli oggetti di vetro. Pare che uno dei motivi sia che i polifosfati, il maggior componente di un detersivo per lavastoviglie, addolciscono l’acqua e gli ioni metallici del vetro vengono sciolti in acqua molto dolce. L'acqua molto calda accelera il processo.

Come rimediare all'opacità da corrosione?
La corrosione non può essere rimossa. Una volta avviata è irreversibile.

I primi segni di corrosione

Una volta avviato non è reversibile, però è possibile fermarlo.
Il primo segno di corrosione è dato dall'effetto arcobaleno. Appena vedete l'effetto iridescenza sul vostro bicchiere è segno che dovete cambiare qualcosa nel lavaggio, oppure procedere al suo lavaggio a mano.

Un cambio può essere nell'usare meno detersivo, ma la sicurezza è procedere al lavaggio tradizionale (mano) ed asciugare bene.

N.B Usare il detersivo di marca non è affatto collegato alla "salute" delle stoviglie, anzi, i detersivo 5. 6 in 1 sono molto alcalini e devono agire in modo aggressivo contro il grasso, e dunque capita che possano rovinare le stoviglie più delicate, appunto i bicchieri.


OPACITÀ PER ACCUMULO

Si distingue perchè intaccando, grattando la superficie del bicchiere, l'opacità viene via. La causa principale è la durezza dell'acqua. Calcio e magnesio si depositano, si seccano ed il detergente non è in grado di eliminarli. Inoltre Calcio e magnesio combinandosi con le proteine animali o sangue portano la presenza dei famosi residui alimentari su bicchieri, stoviglie..

Come rimediare all'opacità da accumulo?
Agendo con aceto o acido citrico. Il brillantante, infatti, vedremo che non serve a nulla.

È il brillantante che rende lucente il vetro?
Facciamo prima, brevemente, chiarezza su questo  prodotto.

Il brillantante non è un detergente, non serve per sgrassare o eliminare sporco, bensì è un additivo. Si tratta di una sostanza che ha la "proprietà" di resistere al risciacquo, quindi di rimanere attaccata agli oggetti, al fine di formare sopra di loro una patina e renderli visivamente lucenti al termine del lavaggio.

Insieme agli smacchianti ottici, si tratta del prodotto "tipo"  creato ad hoc per soddisfare il nostro "bisogno di voler qualcosa che non è".
La domanda è: "Perchè ci facciamo trattare in questo modo?", da sciocchi consumatori?

Il brillantante rimane perfettamente aderito al bicchiere, al piatto, posata... e quando mangiamo, oltre al cibo, ingeriamo ogni volta, una quantità di quella "apparente lucentezza".

Il brillantante non è necessario
L'azione anticalcare non viene effettuata dal brillantante, come visto è solo una patina, ma dall'addolcitore. In poche parole ciò che è obbligatorio usare, soprattutto nelle acque dure, è il SALE. Il filtro a scambio ionico, presente nella lavastoviglie, permette di ridurre la durezza dell'acqua (scambio ionico tra calcio/magnesio e sodio)
Quale sale usare?
Non pensate che ogni sale vada bene. Il sale marino, per intenderci da cucina, può contenere impurezze come sabbia, che se finiscono nel filtro, bloccano la sua funzione intasandolo.
Serve, quindi, usare sale apposito per lavastoviglie oppure di salgemma (iperpuro, ottenuto per bollitura).

Vetro splendente con acido citrico o aceto?
Un sano brillantante fatto in casa è possibile utilizzando l'acido citrico.

Riempire un flacone con soluzione al 20%.

200 gr di acido citrico
800 gr di acqua (possibilmente distillata)

Questa soluzione va poi inserita nella vaschetta del brillantante, girando la manopola al massimo.

Rispetto all'utilizzo dell'aceto, l'acido citrico è migliore, sotto molti aspetti:

- Quantità di acido acetico: entrambi lo contengono ma nell'aceto è presente solo il 6%, quindi per avere lo stesso risultato ne serve molto di più.

- Impatto ambientale: Seppur naturale, l'aceto ha il suo impatto ambientale (come ogni cosa), ed a parità di concentrazione l'aceto risulta 53 volte più inquinante dell'acido citrico.

La soluzione composta, con la ricetta sopra descritta, la potrete poi usare per tantissime altre soluzioni. Spruzzare come anticalcare per pulire lavandini, docce, spruzzare sui bicchieri prima del lavaggio.

Gli impieghi dell'acido citrico sono notevoli, ricordarsi solo di non usarlo su marmo, granito, cotto, e direttamente sui tessuti (invece è ottimo messo in lavatrice come ammorbidente ed anticalcare, o mettere in ammollo i vostri maglioni infeltriti!).



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