giovedì 9 febbraio 2017

19 PIANTE DA APPARTAMENTO contro L'INQUINAMENTO DOMESTICO, INDOOR. Come scegliere le piante migliori

Con le piante giuste, l’aria di casa diventa più pulita e sicura.



Un tempo il così detto inquinamento indoor era dovuto sostanzialmente dal fumo delle stufe a legna e sigarette. Oggi sempre più i tessuti dei nostri arredamenti sono sintetici e trattati, idem per mobili, parquet, rifiniture, materassi, cuscini, impianti di condizionamento, prodotti per la pulizia, hobbistica, fotocopiatrici e stampanti, ma anche vestiti lavati a secco, per non parlare dei materiali di costruzione. 

Leggi anche:

http://www.easyhome360.it/2016/11/formaldeide-in-casa-inquinamento-indoor-cancerogena-.html


Lo stesso Ministero della Salute dichiara che i materiali utilizzati per la costruzione e l'arredamento possono rappresentare una importante fonte di inquinamento indoor. Il problema delle emissioni perdura durante tutto il ciclo di vita utile dell’edificio. Subito dopo il completamento dell’edificio vi è il rischio di grandi quantità di COV (VOC) dai materiali sintetici nuovi. Tale rischio diminuisce con il passare dei mesi, ma contemporaneamente inizia il degrado fisiologico dell’edificio e quindi il rilascio di altre sostanze pericolose.

Tra le principali fonti inquinanti, più pericolose, abbiamo la formaldeide, benzene, xylene, acetone, ammoniaca, Trichloroethyle, Radon, e l'inquinamento da Ozono. In Europa l’inquinamento indoor è responsabile del 4,6% delle morti per tutte le cause, nei bambini da 0 a 4 anni, per infezioni respiratorie acute. Gli effetti a lungo termine (effetti cronici) si manifestano dopo una esposizione prolungata a livelli di concentrazione anche lievi o dopo esposizioni ripetute. Possono manifestarsi anche dopo anni dall’esposizione. Numerose evidenze dimostrano che l’inquinamento dell’aria indoor può rappresentare un importante cofattore nella genesi delle malattie cardiovascolari e di altre malattie sistemiche e alcuni inquinanti indoor possono contribuire all’aggravamento di patologie preesistenti.

Nel complesso gli effetti sulla salute possono essere classificati in:
  •     Malattie associate agli edifici (Building-related illness-BRI)
  •     Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome)
  •    Sindrome da sensibilità chimica multipla (Multiple Chemical Sensitivity syndrome-MCS o Intolleranza Idiopatica Ambientale ad Agenti Chimici-IIAAC).


Depurazione dell'aria con la biofiltrazione o fitodepurazione

Utilizzare piante per rimuovere le sostanze chimiche dall'aria interna è chiamata biofiltrazione o fitodepurazione.

Certamente acquisti mirati e buona ventilazione sono le scelte principali, ma l'inquinamento è inevitabile. Da anni, e sempre in aggiornamento, ricerche dimostrano come le piante possono aiutarci, in modo anche economico, a ridurre questa forma di inquinamento dannosa per la nostra salute, visto anche che l'80/90 percento del nostro tempo lo trascorriamo in luoghi chiusi, come ufficio, casa, scuola, per non parlare di posti di lavoro come centri commerciali, rivendita di mobili, tappeti.. dove l'inquinamento da sostanze volatili è altissimo.

Oltre all'anidride carbonica, le piante possono assorbire gas come benzene, toluene e altri COV. La Nasa ha iniziato a studiare questa opzione nel 1984 con pubblicazione nel 1989, ed ha scoperto che le piante possono assorbire questi composti presenti nell'aria attraverso le loro foglie e radici. Ma tante nuove ricerche si sono mosse in tal senso, riconfermando la dimostrazione iniziale.(link 1, 2, 3). Le ricerche suggeriscono di unire le piante al carbone attivo, in particolare al pothos.



Piante da appartamento contro l’inquinamento domestico
Come scegliere le piante migliori?

Per le piante migliori nel caso specifico della formaldeide vi rimando al link: FORMALDEIDE IN CASA DOVE MENO TE L' ASPETTI: CANCEROGENA E TOSSICA, SOLUZIONI PER VIVERE IN SALUTE


1. Aglaonema (Aglaonema Crispum Deborah)





Non eccelle fra le piante analizzate, ma sicuramente la sua presenza può contribuire a ripulire l'aria. Buona la percentuale di benzene ridotta, circa il 47% nelle 24H. Può essere una pianta utile nei corridoi, o comunque nelle zone più buie, infatti, cresce anche in condizioni di scarsa luce e produce fiori e frutti rossi.

2. Aloe (Aloe vera)




Ben nota per come calmante per le infiammazioni, cicatrici, e pelle bruciata, ma è anche tra i più potenti depuratori d'aria del mondo. Oltre a ridurre sostanze chimiche come  la formaldeide e il benzene (un sottoprodotto di detergenti a base chimica...)  abbassa anche i livelli di biossido di carbonio. A differenza delle maggior parte delle piante, rilascia ossigeno e assorbe anidride carbonica durante la notte. La rara capacità di assorbire le concentrazioni di CO2 nel buio rende l' Aloe un ottimo compagno in camera da letto per ottenere un sonno più riposante.

3. Azalea (Rhododendron simsii)

Perfetta per combattere la formaldeide presente nel compensato e nelle schiume isolanti. La sua capacità filtrante sembra essere maggiore se esposta in un luogo fresco, l'importante che sia ben illuminato.

4. Crisantemo (Chrysantheium morifolium)

 
Una delle 19 piante indicate a suo tempo dalla NASA, un vero portento contro l’ammoniaca, il benzene, la formaldeide, lo xilene, normalmente presenti nei collanti,  vernici,  plastiche e nei detersivi. È una pianta molto popolare e poco costosa.. Ricordatevi di collocarlo in un punto dove possa godere della luce intensa del sole che farà germogliare i suoi fiori.

5. Dracena (Dracaena deremensis Warneckii)

Cresce in modo rigoglioso anche in presenza di scarsa luce, raggiungendo anche altezze sorprendenti. Aiuta a ridurre l'inquinamento derivato da oli e vernici.

6. Dracena (Dracaena marginata)



Gli eleganti bordi rossi del fogliame aggiungeranno un tocco di grazia alla vostra casa, aiutando a ridurre lo xylene, la formaldeide (cancerogena) e il tricloroetilene, contenute in oli, lacche e vernici.
Alcune specie di dracena vengono chiamate comunemente ‘tronchetto della felicità‘, ma ce ne sono ben 150 specie. In primavera la dracena diffonde un profumo intenso e piacevole.

7. Edera Comune (Hedera helix)


 
Una pianta semplice, che non necessita di particolari cure o luce ma davvero utile per l'inquinamento indoor. La NASA la cita come una delle piantepiù in grado di ridurre  i livelli di formaldeide presente in molti prodotti per la pulizia della casa, inoltre sembra che sia in grado di ridurre l'inquinamento derivato dalle feci degli animali domestici.  Le sue foglie possono migliorare i sintomi di allergie e asma. L'American College of Allergy, Asthma & Immunology, ha riferito che, in un esperimento del 2005, l'edera comune ha rimosso il 94% delle feci nell'aria e il 78% di muffe in appena 12 ore.  



Le foglie di edera sono comunemente utilizzati per eliminare la congestione delle vie respiratorie ed infiammazione. Facile da coltivare e sopravvive a temperature moderate con l'esposizione media al sole. Questa pianta può essere tossica se ingerito da bambini o animali domestici in modo da assicurarsi di tenerlo fuori dalla loro portata. 

8. Ficus (Ficus benjamina)


Sempre fra le piante consigliate dalla NASA. Tra le sue proprietà purificanti vediamo la capacità di filtrare la formaldeide, il tricloroetilene e il benzene.
Va bene anche la varietà ficus elastica.

9. Filodendro (Philodendron oxycardium) 




Questa pianta rampicante non è indicata in quelle famiglie dove ci sono bimbi piccoli o animali domestici, poiché risulta estremamente tossica se ingerita. In compenso è ottima nel filtraggio delle sostanze inquinanti volatili in particolare con la formaldeide.

10. Gerbera (Gerbera jamesonii)
Risultata fra le migliori piante analizzate per ridurre benzene, ben 107 migrogrammi rimossi nelle 24H contro i 34 del Bamboo. Buono anche per  thricloroetilene (trielina)

11. Guzmania lingulata


Negli ultimi studi condotti ha mostrato la maggiore captazione VOC complessiva, con rimozione più dell'80% dei sei degli otto composti analizzati, nelle 12 ore. Quindi una delle piante da assicurarci in casa, vista anche la sua duttilità. Non necessità né di grande luce, né di molte annaffiature.

 
12. Lingua di Suocera (Sansevieria trifasciata 'Laurentii')


 
è una delle più efficaci nel depurare l’aria domestica. La pianta è in grado di filtrare varie sostanze, in particolare la formaldeide presente anche nei detergenti, carta igienica..

13. Palma di bamboo (Chamaedorea sefritzii)

Presenta un bel fogliame a ventaglio e cresce bene anche all’ombra, seppur lentamente. Garantisce un efficace filtro per benzene, formaldeide e tricloroetilene.

14. Pianta ragno (Chlorophytum comosum)



Ama la luce ed anche il sole diretto, purché venga protetta dalle insolazioni durante i periodi di maggiore caldo.
È una delle piante più facili sia crescere e accudire ed è uno dei più comuni piante d'appartamento. È facile da mantenere in quanto richiede a malapena l'acqua per sopravvivere, ma ha un impatto enorme sulla purificare l'aria che respiriamo. I benefici per la salute associati con la pianta ragno è la sua capacità di assorbire il monossido di carbonio, un gas tossico incolore, inodore, insapore. L'esposizione al monossido di carbonio porta ad una varietà di sintomi che includono mal di testa, nausea, debolezza, stanchezza, vertigini e confusione.Riduce anche benzene, formaldeide e xilene, un solvente utilizzato nelle industrie cuoio, gomma e stampa. (Da non confondere con il ragno tossico giglio!). La pianta  ragno purifica l'aria rapidamente e lavora a sostanze chimiche rilasciate da filtri in gomma e pelle, rendendola molto adatta per garage o piccoli laboratori. Queste piante sono anche sicure per gli animali domestici.

15. Pothos (Scindapsus aures)

Non ai livelli del Bamboo o delle dracene, ma comunque sempre un buon  alleato per ridurre la formaldeide. Migliori prestazioni contro il benzene.


16. Spatifillo (Spathiphyllum Mauna Loa) 



Altra pianta che non necessita di grande luce ma una regolare annaffiatura. I suoi fiori bianchi incorniceranno l'ambiente rendendolo al tempo stesso più salubre dai principali composti organici volatili (VOC) quali il benzene, la formaldeide e il tricloroetilene ma risulta efficace anche con toluene e xilene, ammoniaca.  Questa pianta tropicale aiuta a ridurre anche i livelli di spore di muffe che crescono in casa assorbendo quelle spore attraverso le sue foglie e circolazione alle radici della pianta in cui sono utilizzati come cibo . Nei bagni, il Giglio di pace può aiutare a mantenere piastrelle della doccia e tende liberi da muffe e la pianta può assorbire vapori nocivi di alcol e acetone. La ricerca conferma che l'esposizione a queste sostanze chimiche di routine, si trovano comunemente nei prodotti per la cura personale, può portare alla sindrome dell'occhio secco, vertigini e debolezza muscolare. Può risultare tossico per gli animali domestici.

17. Felce di Boston.


Contro i vapori da solventi e pitture questo sempreverde è l’ideale; resistente, decorativo, non occupa troppo spazio ed è contraddistinto da foglie pennate di un bel verde tenero che nascono arrotolate per poi distendersi. Necessita di luce diffusa e umidità, per cui è bene spruzzarla spesso. Si può anche appendere.

Le ultime ricerche si sono concentrate anche sulla:

Crassula argentea (Jade Plant)     



Consolea falcata (Caribbean Tree Cactus)




Tutte le piante testate hanno mostrato rimozione meno del 50% di diclorometano o triclorometano al periodo di campionamento di dodici ore.

Quindi abbiamo un motivo in più per circondarsi di piante da interni in casa, in ufficio, in capannoni di lavoro. Non vi resta che scegliere quelle più adatte alla vostra situazione. Quando pensate alla scelta, mi raccomando, prestate attenzione se avete bambini o animali, poiché alcune specie sono per loro tossiche se non velenose.


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Fonte
https://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/19930073077.pdf
https://phys.org/news/2016-08-house-indoor-air.html
http://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00010300/10392-rapporto-117-2010.pdf/



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