domenica 19 febbraio 2017

I 3 ERRORI CHE FAI CON L'ALLUMINIO. QUALI CIBI CONSERVARE E COME.





Sempre più la conservazione viene fatta in plastica e allumino.
Sarebbe bene iniziare ad eliminarli e sostituirli con vetro ed acciaio.
➤VIVERE SENZA PLASTICA: Come congelare i cibi senza plastica


Il free from (liberi da..) non dovrebbe essere solo manipolato dalla moda, rispetto all'alimentazione (senza glutine, senza zuccheri, senza, senza...), ma da parte del buon senso del consumatore su cosa viene imposto, nonostante la sua tossicità.

Per quanto riguarda le pentole in alluminio sono fantastiche, come si cucina li è difficile trovare uguali, ma servono precauzioni. Già le nonne sapevano che una volta cucinato il cibo andava assolutamente tolto, perché rilascia sostanze tossiche, o meglio il cibo assorbe (in alcuni paesi come Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Brasile ne è già stato proibito l’uso per fini alimentari).

Quindi ora, consapevoli dei danni dell'alluminio (metallo pesante), andiamo contro alle pentole ma ci circondiamo in casa di fogli di alluminio e vaschette per cucinare e conservare! Un enorme paradosso!

La maggior parte dei consumatori usa i fogli di alluminio ed i contenitori in modo errato (avvolge la pizza, panini da portar via, cotture in forno..) Si pensa che tutto possa essere conservato, in realtà diventano più tossici delle pentole!
Lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha deliberato in materia con una norma esplicita a garanzia e tranquillità del consumatore: il Decreto n°76 del 18 aprile 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°141 del 20 giugno 2007.

Si parla di garanzia e tranquillità del consumatore, anche se, visto l'errato uso che si fa dei contenitori  e dei fogli di alluminio, vuol dire che manca una attenta informativa e divulgazione delle precauzioni!!

La tranquillità forse ha più odore di "pararsi le spalle"..

Vediamo cosa dice la stessa normativa:


 – contatto breve: tempi inferiori alle 24 ore in qualunque condizione di temperatura,
– contatto prolungato: tempi superiori alle 24 ore a temperatura refrigerata,
– contatto prolungato: tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente limitatamente agli alimenti con basso potere estrattivo (come caffè, spezie ed erbe, zucchero, cereali, paste alimentari non fresche, prodotti della panetteria, legumi e frutta secca, ortaggi essiccati).

No ai cibi salati ed acidi
Nella legge italiana si specifica che devono essere evitati i contatti prolungati a temperatura ambiente, o comunque non refrigerata, con alimenti acidi o troppo salati visto che l’ acidità e l’eccesso di sale favoriscono il passaggio del metallo nell’alimento. Le lasagne al forno per intenderci non vanno bene, come le patate, ...il sale, il succo di pomodoro, limone, l' aceto..perché favoriscono la solubilizzazione del metallo.

La temperatura è fondamentale.
La temperatura è fondamentale per la migrazione: una conservazione intorno a 5°C (in frigorifero) limita il passaggio di alluminio nell’alimento anche a 10 giorni di distanza, indipendentemente dalla tipologia del cibo conservato.

Obbligo di etichettatura
La legge introduce inoltre un obbligo di etichettatura per prodotti in alluminio (ma che pochi leggono), sui quali deve essere indicato:

– non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati
– destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate
– destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore
– destinato al contatto con gli alimenti a basso potere estrattivo a temperature ambiente anche per tempi superiori alle 24 ore.


Per le vaschette di alluminio ricordiamo inoltre che spesso sono rivestite internamente da uno strato di vernice che isola dal contatto diretto con le pietanze: di fatto, in questo caso, non è più l’alluminio ad entrare in contatto diretto con il cibo ma lo strato polimerico.

Il potenziale dannoso è legato al rispetto delle regole
Si fa molta propaganda sul fatto che questi accessori da cucina sono del tutto innocui se utilizzati secondo le norme. Da chiedersi, quanti consumatori conoscono veramente tutte le norme da seguire? quali cibi usare e quali no? La durata e la temperatura?


Noi siamo per un FREE FROM plastica, allumino, interferenti endocrini,.. e voi?

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