venerdì 17 febbraio 2017

VIVERE SENZA PLASTICA: Come congelare i cibi senza plastica




I contenitori di plastica sono fra gli acquisti civetta a cui noi tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo ceduto. Colorati, di tutte le forme, leggeri, spesso in offerta con le varie combinazioni di grandezza...  c'è sempre qualche scatola o contenitori che manca, per metter via ... cosa non si sa, però si compra.

Sicuramente la plastica offre leggerezza e meno possibilità di rottura, per il resto la plastica assorbe odori, liquidi (facili sono le macchie di alimenti come sughi, pomodoro..) si graffia, spellandosi, e non per ultimo il rilascio di sostanze tossiche è altissimo.

Esistono tante alternative alla plastica dalla ceramica al legno,passando per l'acciaio, ma quella sicura al 100% è il vetro, oltre ad essere totalmente riciclabile (sempre con una buona differenziata). Quindi cerchiamo di dire addio al freezer e frigo pieni di Tupperware, buste, contenitori di plastica e dire si al ritorno al vetro.

Contenitori di plastica

Rilasciano sostanze tossiche, interferenti endocrini molto pericolosi (bisfenolo, PVC.. )
E’ noto e da tempo dimostrato come dai contenitori plastici, soprattutto in determinate condizioni di temperatura ed ambientali in genere (per esempio pH acidi o in ambienti grassi o salini), monomeri o altri materiali solubili residuali possano migrare dal contenitore al contenuto con la conseguente contaminazione di bevande o cibi. Il problema è importante soprattutto in considerazione dell’enorme uso di questi contenitori nell’imballaggio e nella conservazioni di alimenti o bevande e se si considera che alcuni monomeri plastici come per esempio il cloruro di vinile, l’acrinonitrile o il cloruro di vinilidene, lo stirene, ecc... sono risultati oncogeni. Più recentemente l’attenzione dell’opinione pubblica e della comunità scientifica si è rivolta inoltre verso composti con dimostrata azione di interferenza endocrina (come per esempio ftalati, bisfenolo A, ecc...), ovvero sostanze esogene che, per la loro grande somiglianza chimico-strutturale con gli ormoni, anche in piccolissime dosi, interferiscono con la produzione, il rilascio, il trasporto, il metabolismo, il legame, l’azione o l’eliminazione degli ormoni endogeni perturbando quindi in vario modo l’omeostasi e la regolazione dei normali processi di sviluppo. Ricordiamo che in molti contenitori il Bisfenolo è stato tolto e sostituito da BPS e BPF.  Sulla base della letteratura attuale, BPS e BPF sono  ormonalmente attivi come BPA, e hanno effetti sistema endocrino.

➤RIDUZIONE DI TESTOSTERONE NEL FETO E MANCATA MASCOLINIZZAZIONE DA FTALATI IN GRAVIDANZA

➤BPA:BISFENOLO non solo plastica,BISFENOLO FREE ugualmente tossico

Un’altra tipologia di plastiche utilizzate prevalentemente nella conservazione e distribuzione delle  bevande  è  il polietilentereftalato  (PET).  Diversi  studi  evidenziano  come  si  siano  osservate migrazioni  di  molecole  di  riconosciuta  azione  tossica/cancerogena  di  acetaldeide ,  benzene ,  glicole  etilenico da  contenitori  di  PET in  diverse  condizioni  ambientali,  oltre  a  sostanze come il dimetiltereftalato ed l’acido tereftalico. Per concludere con le Le resine melamminiche. Le  resine  melamminiche  sono  costituite  da  polimeri termoindurenti  ottenuti  attraverso  un processo di policondensazione della 1,3,5-triazina-2,4,6-triamina (melammina) e la formaldeide. Gli studi condotti recentemente dall’Istituto federale per la valutazione dei rischi tedesco (BfR, l’ente nazionale che in Germania si occupa di sicurezza alimentare), e dalle autorità di controllo degli Stati federali, evidenziano che quando
questi materiali sono sottoposti a calore (temperature superiori ai 70°C) possono essere superati i valori limite di contaminazione previsti per tali composti.

➤ Spesso gli involucri sono monouso, comunque la plastica non dura per sempre

Da qui due problemi, uno lo smaltimento il secondo l'inutile spesa.


Scegliendo il plastica-free , scegliamo la soluzione migliore e più facile di quanto si potrebbe pensare.  Ci sono una serie di buone opzioni disponibili, che molti dei quali si può già avere a casa.


VETRO

 
I barattoli di vetro sono ottimi per il congelamento.

Scegliere vetro temperato sia per freezer sia per forno, così avrete utensili versatili. Potete scegliere dai contenitori in vetro con coperchio per il sottovuoto in silicone, che risulti adatto all'eventuale contatto con gli alimenti e alle basse temperature ( I coperchi di plastica di alcuni contenitori in vetro potrebbero essere sostituiti con alternative in silicone più sicure) oppure i classici barattoli da marmellata per il sottovuoto che all'estero sono famosi con il nome di Mason Jars.

Come congelare con il vetro

  • Scegliere contenitori con la bocca larga
  • Non riempirli sino alla cima, ma lasciare almeno due cm perchè il prodotto si espanda tranquillamente durante il congelamento.
  • In caso di congelamento di liquidi (brodo) in vetro, lasciare il barattolo in freezer per un paio d'ore e poi avvitare.
  • Attenzione alla indicazione Pyrex, perchè alcuni vetri importati dalla Cina hanno dimostrato di contenere piombo o cadmio (specialmente se sono coinvolte vernice o smalto nei decori). Altri marchi:  Anchor Hocking, sempre USA, Duralex è fatto in Francia e Lifefactory  in Europa
Altra soluzione per conservare è il sottovuoto, sempre in vetro, oppure i CONTENITORI IN ACCIAIO, con chiusura sempre in acciaio. Una sorta di vecchie gavette per gli alimenti.

 Abbandonate piano piano ogni altra scelta, come alluminio, plastica, sacchetti... sono tutti prodotti che rilasciano sostanze tossiche per noi e l'ambiente.
Non è comodità, ma solo essere stati catturati da una tendenza.

L'uso della plastica forse non potrà essere eliminato, ma ridotto notevolmente. Iniziamo dalle piccole cose, come gli utensili di cucina.


Perchè vetro forever

Tossicità: Uno dei motivi principali del fatto che amiamo il vetro è perché è sicuro. In genere è completamente inerte (cioè non reattivo e non lisciviazione) ed è impermeabile ai liquidi e ai gas. Queste qualità, inerte e impermeabilità, lo rendono completamente sicuro per cibo e bevande .
L'eccezione è data da alcuni tipi di vetro come i cristalli, per la possibilità di rilascio di piombo. Ma certo in cucina, nell'uso domestico, non useremo cristalleria per conservare i nostri alimenti e bevande.

Se proprio non volete fare il cambio ed abbandonare la plastica almeno controllate la sigla.

Quale numero indica plastica "sicura" per alimenti
Se si guarda la parte inferiore dei contenitori per alimenti in plastica, hanno un numero racchiuso in un triangolo:  # 2, # 4 e # 5, quelli sono generalmente riconosciuti come sicuri per cibo e bevande. Se uno dei contenitori hanno un # 3, # 6 o 7 #, quelli devono essere smaltiti in quanto sono considerati materiali plastici ad alto rischio.

Come usare i contenitori di plastica in sicurezza

Non conservare cibi acidi o grassi nella plastica. Archiviare  i contenitori  che sono rigati, usurati. Non usarli nel forno a microonde o lavastoviglie.


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Fonti
http://osservatorioborgogiglione.it/wp-content/uploads/2014/09/CONTAMINAZIONE-DEGLI-ALIMENTI-CONTENUTI-IN-CONTENITORI-DI-PLASTICA.pdf

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