mercoledì 1 febbraio 2017

CARAFFE FILTRANTI: FUNZIONANO VERAMENTE? O INUTILI E FORSE DANNOSE?



Sono diventate di moda, ma servono veramente? Il filtro in realtà è molto delicato e può rilasciare sostanze tossiche



L'acqua del tuo rubinetto è davvero così inquinata? Perché se è l'odore di cloro che ti da fastidio basta riempire la bottiglia dieci minuti prima e lasciarla aperta.. il cloro evapora..

In realtà tutto viene gestito dal grande mercato: PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA. In Italia si spendono 234  euro all'anno per l'acqua minerale. Siamo il paese europeo con il più elevato consumo pro-capite di acqua in bottiglia, e addirittura il secondo al mondo. Così dovendo scegliere nel grande dilemma fra: ACQUA IN BOTTIGLIA O DEL RUBINETTO, hanno visto di creare una miriade di sub mercati, fra cui quello delle caraffe filtranti.

Quindi nel grande business, i produttori di minerali si azzuffano con quelli di caraffe filtranti ( e similari) per spartirsi il mercato, ovviamente con la pubblicità come complice mercenario, guarnita dallo spauracchio della paura della salute e dell'igiene; spauracchi che è bene non manchino mai, per tenere le vendite alte di qualunque brand.

Le vendite di caraffe filtranti e similari sono aumentate vorticosamente
 

perchè  si pensa di risparmiare rispetto all'acquisto di assurde acque in bottiglia. Un trend che sembra in ascesa continua.

Sicuramente i filtri delle caraffe funzionano per la riduzione di singoli inquinanti come solventi, trilometani, metalli pesanti e nitrati... ma siamo sicuri che questi superano le soglie di sicurezza?

Pensate che per testare il funzionamento delle caraffe, gruppi come quelli di Altroconsumo, per esempio, hanno dovuto, come da loro dichiarato, produrre artificialmente un'acqua inquinata con diverse sostanze pesanti in concentrazione tale da essere sotto comunque i limiti di legge.. questo perchè la semplice acqua del rubinetto non sarebbe stata utile al fine del test.. In poche parole non avrebbero filtrato nulla!!

Se l'acqua del rubinetto ha tutte le caratteristiche di potabilità necessaria, come stabilito da leggi nazionali ed europee, ricordate, che non si può dire lo stesso per quella filtrata con caraffe.

Le caraffe filtranti sono impianti chimici in miniatura! e richiedono cura ed attenzione particolare... cosa che non avviene nella maggior parte dell'uso domestico comune.

Alcuni miti da sfatare sulle caraffe filtranti

Una serie di paure, pregiudizi, cattiva informazione, spingono milioni di persone a spendere soldi per comprare la minerale o utilizzare le caraffe, pensando così di tutelare la loro salute:
1. Eliminare arsenico. Uno degli ultimi spauracchi, reale o meno le cartucce hanno scarsissima possibilità di trattenere l'arsenico
2. Acqua addolcita è migliore. Si tratta di un guadagno solo per il gusto, qualcosa quindi che nulla a che vedere con la salute, anzi il consumo di acqua più dura è associato a minor incidenza di malattie cardiovascolari.
3. Più ecologia. In realtà si tanno solo aumentando il numero di rifiuti, visto che la loro vita è davvero breve, le cartucce vanno cambiate circa ogni mese! Inoltre non possono essere messe nella plastica visto il loro contenuto.. insomma niente differenziata o riciclaggio.
4. Risparmio economico. Rispetto a cosa? Rispetto all'acqua in bottiglia, forse.. perchè il risparmio si ha con l'acqua potabile del rubinetto, se poi si vuole la caraffa filtrante gassata le cifre aumentano vorticosamente.

Vediamo nel dettaglio.

Cosa non funziona?

Anche se le case produttrici, insieme alla pubblicità, lasciano intendere che le caraffe garantiscono sempre e comunque un miglioramento dell'acqua test dimostrano il contrario. Riportiamo alcune indagini svolte da Altroconsumo:

Batteri
Il fatto più importante e grave è la proliferazione di batteri soprattutto verso la fine della vita della cartuccia, come detto di circa un mese. In pratica a fine mese l'acqua bevuta dalla caraffa ha più batteri di quella del rubinetto! In alcuni modelli, le case produttrici, per "ovviare a questo inconveniente" aumentano la quantità di argento, efficace antibatterico, ma questo produce un altro rischio (il rilascio di questo metallo)

Argento
Come viene inserito nei filtri per contrastare la proliferazione batterica. Nei test effettuati l'acqua usata era quella "naturale del rubinetto" non inquinata volutamente. Di solito questo metallo non è presente nella'cqua di rete, mentre alcune caraffe, come qin quella D-mail, ne rilascia una quantità seppur al limite con i parametri standard OMS. A prescindere nell'acqua filtrata ci sono sostanze che prime non c'erano.

Addolcimento
Come puntualizzato prima, si tratta meramente di una questione di gusto. Sembra più leggera..più viene addolcita e più è simile alla minerale, per questo le caraffe sono molto richieste. L'esagerazione si paga sempre... ci sono alcune marche come riporta Altroconsumo: Ariete, Dmail, Terrailon che usano un addolcimento iniziale fortissimo, portando l'acqua a 0 8zero) gradi francesi, pensate che l'acqua del rubinetto è sui 30/34° francesi! (L'attuale normativa (DL31/2001) raccomanda valori tra 15-50 °F equivalenti a 60-200 milligrammi di Calcio per litro”... sotto i 15 è considerata dolce..e non prevista come salubre. Bere “acqua dura”, ricca cioè di calcio, riduce i rischi cardiocircolatori: per ogni unità di durezza in più, la probabilità d’infarto diminuisce dell’uno per cento.)

Arsenico

Si tratta di un argomento importante... ma non pensate di risolverlo con le caraffe filtranti, neppure minimamente. Se ne vostro rubinetto la percentuale di arsenico è uori norma non sono loro a mettervi al sicuro. Solo l'acquesdotto può intervenire a riguardo.

Ammonio
Le quantità di ammonio per legge devono essere inferiori ai 0,5 mg/l., alcune cartucce, soprattuto all'inizio, ne rilasciano quantità superiori, ad esempio vengono segnalate Coop, Aucha, Brita, e sempre puntuale all'appello la nostra D-mail.

Giochiamo sui numeri...

Ciò che è risultato, ad esempio, efficace è stata la riduzione dei nitrati, ma osserviamo i valori, per capire se davvero conviene ed ha senso l'acquisto.

Valore limite per legge di nitrati 50 mg/l
Valore medio acqua di rete 8 mg/l
Valore acqua inquinata per effettuare il test 21mg/l

Il test ha riportato ad una riduzione del 30% dei nitrati  quindi: l'acqua del test è arrivata a 14,7 (superiore all'acqua normale di rete) l'acqua di rete, sarebbe arrivata a 5,5.

Passare da 8 a 5,6 tenendo conto che il limite è 50, dite che vale l'acquisto??
Ha senso tutto questo?

«Ok, l’acqua trattata dell’acquedotto è sicura per legge, ma che succede se le tubature di casa mia sono vecchie e malandate? Non c’è il rischio che qualche sostanza pericolosa finisca nel mio bicchiere?».
Sicuramente ci sono tratti di acquedotto molto vecchi, ma ricordate che i controlli di potabilità sono forse la forma più sicura per assumere acqua.
Secondo l’esperto dell’Iss la soluzione non sta nei sistemi filtranti: «Filtri e caraffe non sono potabilizzatori, non possiamo sapere a priori se sono davvero efficaci rispetto a eventuali inquinanti. In caso di dubbio, meglio far controllare la qualità dell’acqua che esce dal rubinetto di casa e magari considerare la sostituzione delle tubature».

Da questa ultima analisi non dimentichiamoci dell'acqua delle bottiglie, la quale subisce interferenze dannose, dovute alla luce, alla plastica, al calore, e non per ultimo non sempre sono così salubri proprio per la loro composizione...per sapere i veri inganni che si nascondono dietro all'acqua in bottiglia, e alle "piccole" bufale che ci raccontano:
ACQUA IN BOTTIGLIA O DEL RUBINETTO?

I controlli che devono essere garantiti nella rete idrica non hanno l'obbligo di esserlo per l'acqua in bottiglia,infatti mentre molti principi contaminanti nell'acqua potabile hanno l'obbligo di parametro per l'acqua confezionata questo non avviene o comunque hanno limite molto alto. Per legge quest'acqua viene controllata una volta all'anno da parte delle aziende imbottigliatrici , che inviano al Ministero della Salute una autocertificazione.Quindi lascio a voi pensare cosa ci rifilano dentro le bottiglie!! Perchè non parlano con lo stesso effetto terroristico dei lotti di bottiglie ritirate in vari supermercati vedi Conard per la loro non conformità??

Ricordate che esiste un vuoto giuridico sulle acque filtrate, non rientrano nè nella politica di acquesdotto nè sotto i regolamenti degli impianti domestici di trattamento (D.M 443/90). la responsabilità è solo dei cittadini.


Da potabile a non potabile e poco salubre?


Alcune acque potrebbero perdere la potabilità. Eliminare iodio, calcio, cloro.. non rende l'acqua più sicura e sana. I stessi produttori raccomandano di chiedere il parere medico per bere l'acqua filtrata soprattutto se si hanno problemi renali, cardiopatici e se va data ai bambini!


Piccola annotazione. Trovo sempre sconcertante quando un gruppo che si deve occupare di informazione corretta MANIPOLA L'INFORMAZIONE.

Prendiamo i dati appena accennati e sviscerati dai test di Altroconsumo, ora con questa consapevolezza leggiamo questo articolo.
Un resoconto che ha estrappolato con grande capacità di PNL solo alcune evidenze per creare un articolo che vada in prima ricerca su google con il titolo CARAFFE FILTRANTI TUTTE PROMOSSE AI TEST DI ALTROCONSUMO (indagine febbraio 2013 rivista numero 267)

Ad esempio la questione nitrati: nella denuncia si capisce bene l'inghippo, nell'articolo soft si dice, i nitrati vengono ridotti... Santissimi cieli è tecnicamente vero , ma con quale senso?? lo abbiamo visto prima. Pensate però a chi invece di sapere tutti i retroscena si è fermato solo alla lettura di questo??

Secondo.. la questione di aggiunta di inquinanti, abbiamo visto bene cosa ha voluto significare l'aggiunta .. se avessero usato acqua normale di rete i test sarebbero stati inutili... nell'articolo soft viene appena accennato senza specificare valori e sostanze.."Per eseguire i test, l’acqua è stata arricchita di sostanze inquinanti in quantità al di sotto dei valori limite previsti per legge. Questo perché le caraffe hanno la funzione di “migliorare” le caratteristiche dell’acqua potabile che arriva nelle nostre case."

Comunque sia.. attenzione a cosa vi fanno bere.la scelta finale è sempre del CONSUMATORE.













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