giovedì 26 gennaio 2017

I 6 ERRORI PIÙ COMUNI USANDO IL SAPONE DI MARSIGLIA






Un po' per verità un po' per mito e diffusione di moda sul web, il sapone di Marsiglia è diventato sicuramente un punto essenziale per le pulizie al naturale, con prodotti fatti in casa .

Prescindendo che trovare sapone di Marsiglia puro è molto difficile, quello in commercio è con componenti tossici, il sapone di Marsiglia è un pulitore magico sino a quando non lo usiamo in modo errato.

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Vediamo insieme quando sbagliamo ad usarlo:

1) Sapone di Marsiglia ed acqua dura




I minerali nell'acqua reagiscono con il sapone e lo portano a decomporsi.  Si lega al calcio e magnesio e forma dei sali insolubili (la riga molliccia e grigia che si ritrova sul lavello o sulla vasca). Più l'acqua è dura e maggiore sarà questo fenomeno.Questo non vuol dire che si deve rinunciare, ad esempio è possibile utilizzare acqua distillata o addolcita per superfici lucide come, vetro, piastrelle, ceramica...  Per fare uno spray multiuso, mescolare un quarto di tazza di sapone di Marsiglia e un quarto di acqua addolcita o distillata in una bottiglia spray.  Per i lavori più grandi come l'auto o un lavandino pieno di piatti, è meglio usare un detersivo ecologico, non tossico per impedire la pellicola.  


2) Sapone di Marsiglia e aceto



L' aceto è un grandi  pulitore, ma questo non significa che si può usare con tutto.  (Qui ci sono 5 errori che si commettono nell'usare l'aceto.)
Spesso si pensa: l'aceto è ottimo, il sapone di Marsiglia anche.. ecco che posso produrre un ottimo sgrassatore. In realtà non funziona così.

Si tratta di due elementi opposti. Sono entrambi ottimi prodotti per pulire la vostra casa ma quando aggiungi al sapone di Marsiglia (lo stesso accade per il bicarbonato) anche una piccola quantità di aceto si ha una reazione chimica ed il sapone si rompe nei suoi oli originali. Così si ottiene un prodotto oleoso, cagliato,  biancastro. In rete si trovano una marea di rimedi per la pulizia della casa che implicano uno spruzzo di sapone di Marsiglia e una spruzzata di aceto, ma se combinati, questi due ingredienti si annullano a vicenda.

Per usare al meglio le proprietà di ciascuno: usare acqua e sapone prima, sciacquare, e solo allora fare una spruzzata rapida di aceto rapido per la massima brillantezza.


3) Sapone di Marsiglia come shampoo per capelli



In generale, per tutti i tipi di capello il sapone di Marsiglia fa male per la semplice ragione che lo apre e dilata, rendendolo stopposo e fragile a causa della sua alcalinità. Non a caso è ideale per radersi la barba.. il sapone di Marsiglia apre il pelo, gonfiandolo, ne riduce la consistenza e quindi il pelo viene tagliato più facilmente. Questo però non è quello che vogliamo ottenere dai nostri capelli!



Altro danno lo arreca ai capelli tinti. Essendo appunto alcalino, il sapone di Marsiglia apre la cuticola del capello ed espone le fibre interne dove viene memorizzato il colore. Sembra che le uniche tinte a non risentirne sono quelle con l' hennè. Comunque sia è da evitare, tante altre sono le sue proprietà.


4) Sapone di Marsiglia con candeggina, ammoniaca...



Come per Aceto e Marsiglia anche combinando candeggina e Marsiglia abbiamo una precisa reazione chimica.
La candeggina reagisce con il sapone per formare un sale caustico che può bruciare la pelle e potenzialmente danneggiare quello che stai cercando di pulire.  Si consiglia di evitare di mescolare il sapone di Marsiglia con qualsiasi detergente sgrassatore premiscelato. Non sempre tutte le aziende elencano nel dettaglio tutti gli ingredienti.


5) Sapone di Marsiglia o Castiglia liquido e dosaggio



Il sapone di Marsiglia liquido non è facile da reperire, più accessibile è quello di Castiglia la cui struttura di base è sempre la solita (olio d'oliva, soda caustica, acqua distillata), comunque sia, non lasciatevi ingannare dalla loro consistenza sottile , soprattutto quello di Castiglia è molto concentrato. Servono poche gocce per lavare il viso e bisogna sempre diluirlo per le pulizie.Si può ottenere una sorta di gel semiliquido dai pezzi di Marsiglia andando a rilavorarlo. Non è la stessa cosa (la saponificazione per il sapone liquido vero è diversa) ma usatene sempre in dosi minime e diluite.



6)Sapone di Marsiglia come unico detergente per i panni




Vero le nostre nonne usavano il sapone a pezzi... e funzionava alla grande, anche oggi funzionerebbe se procedessimo nello stesso modo, ovvero con un'azione meccanica di sfregamento del capo, il famoso olio di gomito, oltre al fatto che sempre le nostre nonne stendevano tassativamente all'aria, al sole, i capi e qui si concludeva la sbiancatura ed igienizzazione.

Non si possono avere risultati soddisfacenti unendo rimedi antichi con le lavatrici moderne.  Il solo sapone diluito in tutta l'acqua della lavatrice, circa 15 litri, non può fare miracoli, soprattutto con le temperature che ci portano ad usare (max 30°... un tempo i panni venivano bolliti!)... Se usiamo la lavatrice ahimè.. servono i dannosi sequestranti sostanze che appunto “sequestrano” (tolgono) gli ioni calcio e magnesio riducendo la durezza dell'acqua e facendo si che non precipitino sali insolubili sui vestiti. Risultato.. nel tempo i panni prendono quel colore grigino.
Il Bicarbonato in questo caso può aiutare molto.. una parte del calcio e del magnesio si “sposta” verso quest’ultimo, si forma bicarbonato di calcio, più solubile del carbonato di calcio, inoltre ha un'azione addolcente sull'acqua che rende i tensioattivi più aggressivi (il detersivo agisce meglio).( I tensioattivi sono indispensabili per sgrassare a fondo). Però il bicarbonato si annulla se usato ad alte temperature si degrada formando carbonato di sodio (soda solvay), quindi oltre a neutralizzare la sua efficacia aumenta il problema del calcare..

Quindi attenzione a quando usiamo i prodotti naturali. Sono efficaci se usati con criterio e modalità.

C'è da dire comunque... che meglio il grigino rispetto allo sbiancante ottico o ammorbidente sulla pelle!!
Quindi si all'auto produzione.. facciamo solo attenzione a piccole regole di chimica!
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