venerdì 2 dicembre 2016

VERNCI MANGIA SMOG: COSA SONO, COME FUNZIONANO. SONO DAVVERO SICURE?





Prodotti Ecocompatibili, prodotti Ecoattivi... la ricerca della bioedilizia sta diventando intensa più che mai negli ultimi tempi. L'ultima novità è la vernice fotocatalitica, sia per interni, sia per esterni.
Ma è veramente sicura come si dice? o rischia di produrre più sostanze nocive di quelle che dovrebbe eliminare, e farci trovare più inquinamento indoor  e outdoor del dovuto?

Il principio della fotocatalisi

La fotocatalisi è un fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore (presente nella formulazione dei nostri nuovi prodotti), modifica la velocità di una reazione chimica attraverso l’azione della
luce. Sfruttando l’energia luminosa, i fotocatalizzatori inducono la formazione di reagenti fortemente ossidanti che sono in grado di decomporre perossidazione alcunesostanze organiche ed inorganiche presenti nell’aria, evitandone anche l'accumulo.

Le caratteristiche principali di questi prodotti sono: antinquinamento, autopulente, antibatterico e antiodore.
Per gli ambienti non illuminati da luce naturale, come le gallerie, esistono delle speciali lampade che emettono sia sulla frequenza del visibile (luce bianca) che in quella dell’ultravioletto (luce nera).
Le prove di laboratorio hanno mostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%.

Un principio, quello della fotocatalisi, applicabile non solo alle vernici, ma a molti altri rivestimenti dalle piastrelle all' asfalto.


La fotocatalisi nelle vernici


Si tratta di un rivestimento pittorico  definito "mangia smog" in grado di trasformare lo smog in aria pulita grazia alla luce.
Il principio attivo di queste "eco-pitture" è il biossido di titanio, che "opportunamente" fissato con brevetto, agisce da fotocatalizzatore sotto l’azione dei raggi ultravioletti e abbatte i principali fattori di inquinamento (biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene, ammoniaca, formaldeide, particolato atmosferico PM10) derivanti dagli scarichi delle auto, dalle emissioni delle fabbriche, dal riscaldamento domestico e li trasforma in sostanze inerti e del tutto innocue. Ciò vuol dire evitare anche il depositarsi di sporco, muffe e batteri che oltre ad essere dannosi per la salute degradano l’aspetto di case ed edifici.

Ad avvalorare l’efficacia delle pitture fotocatalitiche è intervenuto anche il CNR che in una relazione sul tema ha stabilito che un metro quadro di superficie trattata con tali vernici è in grado di decomporre in appena un’ora  il 90% dell’inquinamento presente in 80 m³ di aria.

Quindi pitture che  a quanto pare garantiscono:

- idrorepellenza
- traspirabilità
- incorruttibilità sotto l'azione degli acidi
- antinquinamento
- autopulente 
- antibatterico
- antiodore.

A quanto pare un sogno che si realizza... E se le vernici fotocatalitiche anti-smog producessero smog?

A lanciare l’allarme è uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Indiana a Bloomington (USA), secondo cui alcuni composti vengono utilizzati con eccessiva nochalance, senza considerare quelli che potrebbero essere definiti “effetti collaterali

Lo studio rileva che i rivestimenti di biossido di titanio, TiO2, visti come promettenti per il loro ruolo nella scomposizione di sostanze inquinanti disperse nell'aria, in realtà,catalizza anche la ripartizione incompleta di ammoniaca in ossidi di azoto, il precursore chiave dell'inquinamento da ozono nocivo, legato a gravi problemi di salute, tra cui difficoltà respiratorie, malattie cardiache e polmonari. L'ammoniaca è un componente abbondante in emissioni dei veicoli a motore, e la sua conversione in ossidi di azoto può causare un aumento delle concentrazioni di ozono nocivo.

Photooxidation of Ammonia on TiO2 as a Source of NO and NO2 under Atmospheric Conditions
Publication Date (Web): May 30, 2013
Copyright © 2013 American Chemical Society

Il ruolo principale che il biossido di titanio svolge è quello di neutralizzare gli ossidi di azoto prima che possano trasformarsi in smog. Ma ci sono molti altri composti organici presenti nell’aria, come l’ammoniaca. Secondo lo studio, pubblicato recentemente nel Journal of the American Chemistry Society, la TiO2 converte piccole concentrazioni di ammoniaca in ossido di azoto (NOx) utilizzando l’acqua come catalizzatore (la reazione prende velocità a circa il 30% di umidità relativa e rallenta intorno al 50%). Quindi un uso diffuso della tecnologia mangia-smog, riferisce Jonathan Raff, uno dei ricercatori, “potrebbe comportare lo sprigionarsi di grandi quantità di ossido di azoto dalle superfici rivestite, che sono ormai il 13% in un contesto urbano.”
I risultati mettono anche in discussione altri suggerimenti per l'utilizzo di biossido di titanio per la bonifica ambientale - ad esempio, per eliminare i composti organici che causano odori da emissioni di prodotti da operazioni di alimentazione del bestiame. Il biossido di titanio è stato anche suggerito come sostanza di geoingegneria (di colore biancastro, prodotto dalla Du Pont – R 931) che potrebbe essere iniettata nella parte superiore dell'atmosfera per riflettere la luce del sole lontano dalla Terra e "combattere il riscaldamento globale".  Interessante combinazione ...
L’ International Agency for Research on Cancer ha classificato il biossido di titanio come possibile cancerogeno per gli umani , classe 2b, se inalato.
http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol93/mono93-7.pdf


Alcune particelle si depositano in superficie e prolificano
Ma i composti presenti nell’aria non sono le uniche cose di cui bisogna preoccuparsi. I ricercatori puntano il dito anche sul fatto che molte particelle che si depositano sulle superfici anti smog, come alcuni nitrati, rischiano di proliferare se non eliminati attraverso una regolare pulizia. E soprattutto rischiano col tempo di trasformarsi in acidi nitrosi, assolutamente dannosi per la salute.

Manca effettiva sicurezza


Lo studio si conclude sottolineando il fatto che manchino degli strumenti di monitoraggio affidabili in grado di analizzare il comportamento delle sostanze utilizzate nelle vernici. E anche che ci si preoccupa enormemente dell’inquinamento dell’aria esterno, senza calcolare il fatto che l’aria che respiriamo all’interno delle nostre abitazioni è in fondo la stessa. E noi la respiriamo in quantità maggiore.

Alla luce di tutto questo, poniamo attenzione alle vernici che usiamo per tinteggiare casa... spesso dietro all'idea ecobio, si nasconde una certificata o sicurezza, e solo strategia di marketing...per altri fini.




Fonti:
http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ja401846x
http://www.cimax.it/pdf/brochure.pdf






Nessun commento :

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...