lunedì 5 dicembre 2016

COME VIVERE IL NATALE? IN MODO CONSUMISTICO O COME OCCASIONE DI HYGGE?





A molti il Natale non piace, visto solo come consumistico, d'importazione, troppo religioso per altri.. e se invece provassimo a viverlo come l'occasione per fermarci, l'occasione che ci permette di creare, almeno una volta l'anno, quella Hygge danese che in realtà dovremmo ricreare più spesso.

Cosa è l'hygge?

Se si cercasse di tradurre questa parola ci accorgeremmo che si tratta più di uno stato d'animo. Possiamo tradurla con sentirsi soddisfatti, è quella sensazione che si prova quando si abbracciano tutte le situazioni calde, accoglienti, ristorative... è l'atmosfera... lo stare insieme, il condividere. Si tratta di una interazione equilibrata che si basa sul godimento del momento, del cibo, dello stare insieme. In breve, un rifugio dal mondo esterno.



Non è una semplice riunione di famiglia ...

È un momento in cui ognuno si toglie la maschera e lascia le difficoltà dietro la porta, godendosi il momento e lo stare insieme, senza vantarsi e senza attaccare nessuno..
Pensate che questo hygge, termine come vedete molto difficile da tradurre con una semplice parola, viene ritenuto uno degli elementi fondamentali, uno dei "segreti" per essere felici.

Quindi, sì, create un'atmosfera rilassante, con candele, addobbi, scambi ,... ma soprattutto trasformate queste future giornate in un Hygge di emozioni e parole.
Che questo Natale possa gettare il seme perchè l'hygge diventi parte della vostra vita, ogni giorno.

Slow down, rallenta il ritmo

Il segreto fondamentale dell'hygge sta nel prestare attenzione al ritmo della nostra vita quotidiana. Non è facile, tutt'altro, ma è l'obiettivo fondamentale. Invece di correre da una cosa all'altra, mettete in pausa e  pensate a ciò che vi fa davvero sentire comodi e rilassati, e come potete fare perchè quelle cose o ritmi possano entrare nella vostra vita.

Proviamo a creare un  cerchio di calore.



Per i danesi l'hygge è fondamentale per superare l'inverno, pensate lì il sole non sorge sino alle 8:40 ed alle 3.30 è già buio, eppure risultano fra le persone più felici al mondo (molti studiosi dicono proprio grazie all'hygge).
Quindi non pensiamo che "coccolarci" con la giusta atmosfera siano romanticherie... non siamo dei guru asceti che viviamo solo di meditazione. Coccoliamoci, con rispetto ovviamento, con ciò che ci da calma, tranquillità, serentà, gioia...  "Tutti sul divano sotto una calda coperta, per una serata insieme a guardare un film con la famiglia, leggere un libro illuminandolo con la torcia sotto le coperte con  i vostri bambini, o invitare gli amici per un semplice piatto di spaghetti aglio ed olio e peperoncino piuttosto che andare in un ristorante..."
Attivare l'hygge.. e questo accade ogni volta che ci riuniamo con noi stessi e gli altri "con tutto il cuore".

Accompagnati con la tua musica preferita, non dimenticare i piccoli rituali, celebra la stagione.. vivila nella sua essenza, nelle sue feste, tradizioni, e non confonderlo, però, con la religiosità, o l'aspetto consumistico...questo non è hygge.


Ecco le cinque regole "hygge"

1. Sii te stesso. Abbassa la guardia. Non cercare di dimostrare quello che non sei.

2. Dimentica le controversie. Prediligi discussioni spensierate ed equilibrate. Godi del cibo e della compagnia.

3. Pensa di essere un membro del team. Lavora insieme ai membri della famiglia o della comitiva. Aiutali a preparare la cena.

4. Guarda il fattore hygge come un rifugio dal mondo esterno. Un luogo dove tutti possono rilassarsi e aprire il proprio cuore senza giudicare ed essere giudicati, non importa quello che sta succedendo nella vostra vita. Nel bene e nel male, questo luogo è sacro e i problemi possono essere lasciato fuori.

5. Ricorda che il fattore hygge è limitato nel tempo. Fare hygge può essere difficile per un non danese. Prendere il centro della scena, vantarsi o lamentarsi, essere troppo negativi e cercandare di essere presenti senza discutere? Questi sono comportamenti molto difficili da applicare, ma la ricompensa potrebbe essere enorme. È una sensazione incredibile condividere questi momenti senza scocciature con le persone che più ti piacciono.


Concludo con un'ultima suggestione tratta da "Vimala commenta la Bhagavadgita":

"Non è forse questa la nostra esperienza nella vita quotidiana? Qualcuno ci ferisce e ci sentiamo depressi, arrabbiati,...iniziamo a rimuginare sull'accaduto", pensiamo, escogitiamo vendetta, oppure ci affliggiamo, ci chiudiamo, non parliamo più. Lo sgomento e la depressione ci portano alla fuga, al cinismo, all'isolamento, estraniandoci dal nostro "campo di battaglia" che è la vera vita.

Ogni volta che cadiamo in questo stato o comportamento di relazione con noi stessi ed il mondo, noi sospendiamo il movimento della vita.. per ore, giorni, settimane... anni.

Questo è il vero crimine, contro la vita, che commettiamo.

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