mercoledì 30 novembre 2016

COSA, I BUDDISTI CI POSSONO INSEGNARE SULLE PULIZIE E SU COME VIVERE IL LAVORO




In molti templi buddisti, c'è un'attività denominata soji, un periodo di circa 20 minuti dove tutta la Comunità partecipa a pulire il tempio ed i suoi gradini. Accade di solito subito dopo l'inchino, e questo segna il termine della fine della meditazione del mattino.

La premessa è semplice. Ti viene assegnato un compito di semplice pulizia (rastrellare il percorso, asciugare i piatti, spazzare il corridoio), che si fa in silenzio e senza ambizione alla fine. In altre parole, non c'è alcun diritto di proprietà dell'attività: basta prendere la scopa e fare il miglior lavoro possibile, spazzare il corridoio fino a quando è il momento di smettere.

Dopo circa 20 minuti, il leader di lavoro va in giro suonando un campanello che segnala la fine di soji. Quando senti la campana, devi semplicemente interrompere quello che stai facendo. Se il corridoio è solo spazzato a metà, se ci sono ancora piatti da lavare, non importa. Bisogna mettere  via i vostri strumenti da pulizia e proseguire con la propria giornata, e mansioni (che in un tempio buddista corrisponderebbe con fare colazione!).

Quindi la tecnica che tanto perversa nel web dei 10 minuti al giorno... ecco da dove ha origine!

Leggi anche: Decluttering, le 5 regole genarli, come, dove, quando, perchè, cosa.

Per essere"moderni" non dobbiamo per forza svuotare le cose di significato filosofico. La pulizia della persona, della propria casa, del proprio posto di lavoro può, anzi dovrebbe essere soji, una pratica spirituale, un'estensione della meditazione.
Paroloni dite? Voler trovare il filosofico ovunque? Penso, che invece, dovremmo ritrovare il significato dei movimenti. Onorare il nostro tempo, la nostra parola e gesti. Viviamo nella fretta, non per questo i "doveri" devono essere punizioni.

Pensate che in Giappone la pratica del o-soji, viene insegnata i bambini nei confronti dei luoghi pubblici, quindi nel loro ambito: rispetto della scuola.
Dagli 8 anni di età, sino ai 16 anni, sono responsabili di mantenere pulita la scuola.
Un insegnamento, che per la nostra cultura, per molti genitori, sarebbe da additare a sfruttamento minorile, in realtà per i genitori giapponesi è una tappa fondamentale dell'insegnamento agli adolescenti.
"A scuola, un alunno, non studia solo le materie, ma impara anche a prendersi cura degli spazi comuni, quindi ad essere un cittadino più consapevole" Toshiro Saito.


Ritornando al Soji, questo ci offre, inoltre, la possibilità di vivere la meditazione non solo rilegandola ad un momento seduti o sdraiati, ma estendendola al lavoro.
Come accade per la meditazione camminata, soji è la meditazione nei nostri doveri di pulizia e riordino.

Quindi prendi in considerazione, alcuni dei compiti nella tua vita, secondo la prospettiva soji.


Cosa accadrebbe se lo scopo non fosse FINIRE ma FARE?
Senza agire in velocità con lo scopo di portare a termine, ma vivere il fare. Quanto il peso, dell'oneroso compito, diminuirebbe, se deviassimo l'energia non verso l'obiettivo ma verso il processo, il momento?

Direte si ma: "se mi arrivano ospiti, devo mettere in ordine.. devo fare e finire".

Certo, le situazioni sono varie, ma qui si sta parlando di quotidianità, di acquisire ritmi diversi.. esigenze diverse, dare importanza a fini diversi.
Un processo forse non facile, ma decisamente vorticoso!
Inoltre, vero è, che se tutti in casa pulissimo insieme 20 minuti al giorno.. forse si farebbero meno corse, ci sarebbe più rispetto delle cose, del lavoro altrui, meno rivendicazioni "ma tocca sempre a me"!



Un'altra cosa che soji ci insegna è come ottenere che il compito venga eseguito anche quando non abbiamo voglia di farlo.

Per soji  non importa se piace o no il compito da dover fare, o assegnato. L'incarico è stato dato,è il tuo dovere, quindi non importa se non amate rifare il letto, pulire le finestre, se l'odore del compost da girare vi nausea... bisogna accettarlo senza commenti.
Dite drastico? Violento? In una società volta a farci sentire che dobbiamo fare sempre solo ciò che ci piace forse si.. ma è reale una società del genere? Vivere di solo piacere è reale? o bisognerebbe vivere in gioia, pace e tranquillità e salute?

Vivere procrastinando.. è piacere effimero, di quei 15 minuti, in cui formuliamo il pensiero di rimandare, ma il problema è li che aspetta e quando lo riguarderemo sarà ancora più grande, e se lo schiveremo ancora, ci potrebbe anche far sentire in colpa, perchè ancora non lo abbiamo svolto.. quindi? Esiste davvero il vivere solo facendo ciò che ci piace e basta? O è meglio godere di ogni gesto?

Quindi per soji  è inutile tutto questo processo, va fatto, si fa.. in silenzio, possibilmente, senza "scegliere" ciò che ci piace maggiormente. Se avvertiamo che tra pulire i vetri o il bagno preferiamo uno all'altro.. bisogna ignorarlo.
In questo modo impareremo piano piano, perchè non serve il tutto subito, affrontare ciò che è sgradito, anche le mansioni domestiche più noiose. Talvolta un'attività è poco piacevole perchè la vediamo "immensa", che prende troppo tempo, oppure si tratta di una mansione in cui non siamo particolarmente abili, o richiede troppe decisioni. Altre volte è solo noiosa e ripetitiva.

Qualunque cosa sia, è possibile gestirla nei 20 minuti.
Così la prossima volta che ritrovi te stesso a non voler fare un compito, che ormai da mesi stai rimandando.. prova ad applicare soji.

Impostare un timer, e fare la promessa che quando suonerà terminerai, senza sforare, massimo il tempo per rimettere via gli strumenti. Questo insegnerà anche ad avere cognizione di non tirare fuori più di quel che si può fare...
E se finisci prima?
Cerca una piccola attività, anche riporre quei due oggetti sempre in giro per casa.. o pesare gli ingredienti per la torta che volevi fare, chiamare per quel famoso appuntamento...
Oppure puoi fare soji nella tua routine giornaliera, o portarti avanti per la cena.

Provate a fare soji insieme... tutti i componenti della vostra famiglia. Stabilite un momento della giornata, alla mattina, alla sera quando si rientra tutti  a casa.
Vedrete che ci prenderete gusto.. ed il timer, talvolta, dispiacerà spegnerlo!

Leggi anche:
PULIAMO INTORNO ALLA CONFUSIONE? 4 RAPIDE SOLUZIONI CHE POSSONO AIUTARE.

Non dimenticate però il fine vero.. non è solo ottenere le cose ben fatte, ma essere presenti in ogni momento della vostra vita.



Manuale di Pulizie di un Monaco Buddhista
Spazziamo via la polvere e le nubi dell'anima
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere


Tratto da What The Buddhists Can Teach Us About Household Chores
di Dana Velden




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