sabato 5 novembre 2016

OBBLIGO VALVOLE TERMOSTATICHE PER LA TERMOREGOLAZIONE: 12 COSE DA SAPERE




Obbligo Valvole termostatiche cosa vuol dire?

A partire da quest'inverno (scadenza 31/12/2016), per rispettare Il Decreto Legislativo n.102/2014, che ha recepito la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica,, le valvole termostatiche dovranno essere applicate, d'obbligo, sui radiatori dei condomini con riscaldamento centralizzato.

Per molti si tratta di qualcosa di nuovo. Chi non si adegua rischia sanzioni che vanno da 500 a 2500 euro a seconda delle disposizioni adottate dalle singole Regioni.

Quando si parla di risparmi occorre essere chiari.

Il loro uso corretto determina un reale risparmio di energia. I risparmi sulle spese per il riscaldamento sono notevoli e si attestano tra il 15 e il 40%.
Grazie alle valvole termostatiche la caldaia centralizzata non lavora più sempre a pieno regime perché gli utenti diminuiscono il prelievo di calore dall’impianto condominiale sulla base delle proprie necessità. Questo porta a un consumo di energia complessivo inferiore rispetto al passato, pertanto è la spesa totale del condominio che risulta ridotta delle percentuali sopra citate.

Con la ripartizione sei costi (obbligatoria) ovviamente i benefici saranno differenziati in base anche a come i singoli utenti avranno gestito le singole valvole termostatiche.

=→ COME RISPARMIARE SUL RISCALDAMENTO, ATTENZIONE ALLE VALVOLE TERMOSTATICHE

Ma come si utilizzano in maniera efficace le valvole termostatiche?
Le apparecchiature che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e a evitare sprechi.


1) Chi è obbligato all'impianto?
I condomini e gli edifici polifunzionali, dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato a colonne montanti o ad anello.
I condomini e gli edifici riforniti da una rete di teleriscaldamento.
Sono esonerati gli immobili dotati di impianto di riscaldamento autonomo., ovvero non fiscalmente collegati ad un impianto centralizzato. e quelli in cui siano presenti impedimenti tecnici, elevati impegni di spesa e complicazioni nell'adeguamento.

2) Quanti contatori servono?
Va applicato un contatore unico a lettura diretta nel caso in cui l'appartamento sia dotato di riscaldamento ad anello o a zone.

Applicazione dei singoli contatori chiamati ripartitori su ciascun radiatore, nel caso di impianti cosiddetti a colonna.
L'impianto a circuito chiuso fa si che ogni elemento influisca sul comportamento dell'altro. Un singolo radiatore senza valvola termostatica lavorerebbe in modo errato e non conforme rispetto agli altri con valvole termostatiche installate, avendo quindi ripercussioni negative sull’intero impianto condominiale.

3) Come funziona?

La valvola termostatica ha il compito di regolare la temperatura della stanza in cui è istallata; al suo interno c'è una capsula contenente un liquido che si espande a mano a mano che la temperatura aumenta nella stanza, ed è questa espansione che andrà a premere sulla valvola del radiatore chiudendone gradualmente il flusso: in parole semplici, più fa caldo nella stanza, meno acqua passa all'interno del radiatore. Passando meno acqua il radiatore comincerà a raffreddarsi nella parte bassa emanando meno calore e facendoci risparmiare.

4) Le valvole termostatiche sono tutte uguali?

Trattandosi di un piccolo oggetto che assolve ad una singola funzione, le valvole termostatiche potrebbero essere facilmente, ma erroneamente, considerate come sostanzialmente tutte uguali.

In realtà essendo responsabili del corretto funzionamento di ogni singolo radiatore, la scelta delle valvole termostatiche risulta essere cruciale per ottenere tutti i vantaggi derivanti dalla contabilizzazione del calore obbligatoria. Ecco alcune caratteristiche da non sottovalutare:

     Costante di tempo: la valvola termostatica è in grado di riadattarsi in base al cambiamento della temperatura ambiente. Quelle che, per caratteristiche tecniche inferiori, impiegano più tempo causano un dispendio maggiore di riscaldamento;
    Influenza della temperatura dell’acqua: nelle valvole termostatiche con sensore incorporato nella manopola può capitare che, la vicinanza dell’acqua calda, trasmetta calore che può ingannare la temperatura realmente percepita. Una valvola di qualità è composta da materiali termicamente isolanti che minimizzano questo fenomeno;

5) Come si accendono le valvole termostatiche?

Sono un meccanismo autonomo. Se le teste termostatiche sono correttamente installate sulla relativa valvola, a sua volta connessa al radiatore, esse iniziano a lavorare semplicemente con l’accensione dell’impianto di riscaldamento.
Non necessitano di alcuna fonte di alimentazione esterna.

6) Come si regola una valvola termostatica?


Sulla testa termostatica sono presenti dei numeri da 0 a 5 corrispondenti a determinati valori in °C. Per impostare la temperatura di riferimento per ogni stanza, basta ruotare la testa termostatica in corrispondenza del valore desiderato. In realtà non corrispondono esattamente ad una temperatura specifica anche se si prende in considerazione che il 3 (tre) corrisponde a circa 20 gradi nella stanza. Questa corrispondenza può però variare a causa della posizione del radiatore stesso e della valvola, quindi bisogna armarsi di un normale termometro per trovare la giusta corrispondenza tra il numero sulla valvola e la temperatura della stanza oppure semplicemente fidarsi della propria sensazione.

In breve:
  • (0) zero è la temperatura minima impostabile
  • (❄) la posizione antigelo , con l’icona a fiocco di neve
  • (1) e (2)  per le stanze non utilizzate, come ripostigli, lavanderia, corridoi
  • (3) e (4) è l’intensità tipica per una temperatura comfortevole (dai 20 ai 24°C)
  • (5) cinque se si vuole un riscaldamento rapido della stanza



Attenzione al marchio conformitàCE e la ditta deve fornire il certificato di conformità, ovvero devono essere costruite a regola d’arte, secondo le prescrizioni tecniche della Norma UNI EN 215
“Valvole termostatiche per radiatori - Requisiti e metodi di prova”

7) Valvola al massimo ma il radiatore è caldo solo nella parte superiore
Nel caso vi trovaste in questa condizione è possibile che si siano verificate le seguenti situazioni:
  •     la temperatura nella stanza è superiore ai 24 gradi (la temperatura massima ammissibile per legge è di 22 gradi)
  •     la valvola è posizionata in un angolo e/o sotto un davanzale e quindi sente più caldo di quello che c'è effettivamente nella stanza (contattare l'assistenza tecnica)
  •     la valvola è rimasta bloccata in una posizione intermedia a causa dei residui presenti nelle tubazioni dell'impianto termico (contattare l'assistenza tecnica)
In caso che la valvola fosse messa al massimo (sul cinque) ed il radiatore fosse completamente caldo e nonostante ciò la temperatura nella stanza non fosse quella desiderata significa che il radiatore è sottodimensionato rispetto alla stanza o che ci sono troppe dispersioni (spifferi, serramenti non isolati, ecc...)

N.B. Il DPR 412/93 e seguenti modificazioni, fissa il limite massimo ammissibile di temperatura in una unità immobiliare (nel vostro alloggio) a 20+2 gradi (ventidue); i trasgressori potrebbero essere puniti con ammende che arrivano anche a qualche centinaio di euro

8) Perchè i radiatori di alcune stanze sono freddi?

Ciò dipende da come sono state regolate le teste termostatiche (quindi dalle temperature di riferimento che si è deciso di impostare nelle varie stanze) e da eventuali apporti gratuiti di calore (es.: stanza esposta al sole, presenza di persone ed elettrodomestici nel locale, calore generato cucinando, ecc.).

Grazie alle valvole termostatiche si scaldano infatti solo i radiatori presenti nei locali ove c’è bisogno, con un conseguente risparmio energetico. Ricordiamo inoltre che le valvole termostatiche vanno installate su tutti i corpi scaldanti, se non si vogliono vanificare i vantaggi ottenibili con la termoregolazione.

9) Perchè con le valvole termostatiche non raggiungo la temperatura ambiente che desidero?


In alcune occasioni il radiatore si trova ad essere coperto da copriradiatori, pesanti tendaggi o semplicemente in posizioni non ottimali o difficilmente raggiungibili, è per questo che esistono appositi regolatori termostatici che permettono di rilevare la temperatura in una posizione diversa da quella in cui si trova il radiatore ottenendo una corretta regolazione della temperatura nell’ambiente.

10) Con le valvole termostatiche è necessario avere particolari accorgimenti?
Alla fine della stagione invernale, è consigliabile posizionare le teste termostatiche in corrispondenza del valore di massima apertura (numero 5 per le teste termostatiche Herz), onde evitare eventuali depositi di sedimenti nella sede della valvola, che ne potrebbero compromettere il corretto funzionamento futuro. All’accensione dell’impianto di riscaldamento, andranno invece reimpostati i valori di temperatura ideali desiderati per ogni ambiente.

11) Valvole termostatiche e contabilizzatore di calore

Il contabilizzatore di calore è uno strumento elettronico fissato al vostro radiatore in una posizione specifica e serve a misurare il calore che il radiatore cede all'aria della vostra stanza.
È dotato di due sonde che misurano la temperatura del radiatore e la temperatura della stanza (una girata verso l'interno del radiatore, l'altra verso l'esterno).

Il contabilizzatore non comunica in nessun modo con la valvola termostatica ma misura solo queste due temperature ed esegue alcuni calcoli: di conseguenza la valvola potrebbe anche essere al massimo ma se il radiatore per qualche ragione è freddo o parzialmente freddo, il contabilizzatore misurerà solo la temperatura fredda del radiatore e non segnerà alcun consumo in più.

In altre parole cos'è che mi fa aumentare i consumi sul contabilizzatore?

Sono esclusivamente due i fattori che fanno aumentare i consumi:

  •     la temperatura della stanza (più è alta più il contabilizzatore "va veloce")
  •     le dispersioni della stanza (spifferi, finestre aperte, mancanza di isolamento, ecc...)
Tenete presente che ogni grado in più nella stanza corrisponde a circa il 7 % (sette percento) in più di consumo, ciò significa che passando da 20 a 23 gradi il consumo aumenta del 20 %

Inoltre pensate che la presenza di doppi vetri ed isolamenti di vario genere può abbattere i consumi del 30 %. (arma a doppio taglio, poichè l'uso dei doppi vetri crea un effetto sigillatura, dannoso per la traspirazione delle pareti, con conseguente formazione di umidità, condense e muffa)

Fate attenzione comunque a finestre e balconi aperti: per ricambiare completamente l'aria di una stanza sono sufficienti 5 minuti di una finestra aperta, tutto il tempo in più farà solo raffreddare le pareti della stanza con un conseguente aumento dei consumi per riportare il livello di temperatura a quello desiderato: serve poco o niente chiudere le valvole nel periodo in cui si arieggia la stanza perché il consumo maggiore è quello che si avrà una volta richiuse le finestre per riportare la temperatura a quella desiderata.

Tre consigli finali

Riepilogando in breve, tre sono comunque i consigli sicuramente da rispettare:

1. Non utilizzare copriradiatori ed evitare di coprire i radiatori con tendaggi, mobili o altri ingombri.

2. Posizionare le teste termostatiche in corrispondenza di valori diversi nelle varie stanze in modo da riscaldare la casa in base alle effettive esigenze d’uso dei vari ambienti.

3. Impostare una temperatura ambiente massima di 20 °C.

12) Costi e detrazioni

I prezzi delle valvole termostatiche variano da città a città e si può aderire alla detrazione fiscale del 65% in 10 anni per via del decreto sull’efficienza energetica ancora in vigore (per i condomini la percentuale aumenta vedere ecobonus 2017) Il costo medio di una valvola si aggira attorno agli 80 Euro, che moltiplicati per il numero dei caloriferi installati, aumenta esponenzialmente il costo. Una famiglia media ha di norma circa 5 termosifoni, per cui il costo da sostenere sarà mediamente di 400 Euro.

A questo va aggiunto il costo per l’adattamento dell’impianto centralizzato, in quanto la vecchia caldaia va dotata di pompe a portata variabile.










Nessun commento :

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...