mercoledì 2 novembre 2016

FORMALDEIDE IN CASA DOVE MENO TE L' ASPETTI: CANCEROGENA E TOSSICA, SOLUZIONI PER VIVERE IN SALUTE


Una delle minacce più consistenti alla salute di chi vive negli ambienti confinati è data dalla presenza di elevate concentrazioni di “formaldeide”
Abbiamo sicuramente già sentito parlare di inquinamento indoor, si tratta "semplicemente" dell'inquinamento a cui siamo esposti giornalmente nei luoghi chiusi, quindi uffici, negozi, e non per ultimo la casa. Gli inquinanti chimici comprendono una serie di sostanze naturali o artificiali che, presenti
nell’aria in forma liquida, solida o gassosa, ne peggiorano la qualità.  Possono originarsi da fonti situate  negli  ambienti  stessi o prevenienti dall'esterno.

Può sembrare esagerato ma si tratta di una forma di inquinamento importante, tanto che lo stesso Ministero della Salute in collaborazione con ISPRA
– Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale- ha redatto un rapporto.
Il nostro stile di vita, negli ultimi 50 anni, ci ha portato a vivere prevalentemente in luoghi chiusi, scuola, ufficio, negozi, casa. Si tratta di un'aria contaminata da moltissi agenti derivanti dagli arredi, vernici, colle, tessuti..e non per ultimi l'edilizia stessa. Un problema importante, soprattutto per alcune fasce di popolazione particolarmente sensibili (gli anziani, i bambini, persone con
patologia respiratorie).

Gli inquinanti di una casa possono essere

Di origine chimica:
I maggiori contaminanti di natura chimica sono:
•   monossido di carbonio (CO);
•   biossido di azoto (NO2);
•   biossido di zolfo (SO2);
•   composti organici volatili (VOC);
•   formaldeide (CH2O);
•   benzene (C6H6);
•   idrocarburi aromatici policiclici (IPA);
•   ozono (O3);
•   particolato aerodisperso (PM10, PM2.5);
•   composti presenti nel fumo di tabacco ambientale;
•   pesticidi;
•   amianto




Di origine biologica.

Tra i contaminanti biologici indoor più comuni troviamo:
•   I batteri, trasmessi dalle persone e dagli animali ma presenti anche in luoghi con condizionidi temperatura ed umidità che ne favoriscono la crescita.
•   I virus, trasmessi dalle persone e dagli animali infettati.
•   I pollini delle piante, provenienti soprattutto dall’ambiente esterno.
•   Funghi e muffe che si formano all’interno dei luoghi confinati per problemi d’umidità o chepossono penetrare dagli ambienti esterni.
•   Gli acari, considerati tra le principali cause di allergia ed asma poiché, tramite le loro feci,producono dei potenti allergeni facilmente inalabili.
•   Gli allergeni degli animali domestici rilasciati principalmente dalla saliva, forfora e urina che,
una volta essiccati e frammentati, rimangono sospesi nell’aria. La principale fonte è costituita dagli animali con pelliccia (cani, gatti, roditori, etc.), ma anche da uccelli, scarafaggi e insetti.

Agenti fisici responsabili di una cattiva qualità dell’ambiente indoor:

•   Campi elettromagnetici (c.e.m.)
•   Rumore
•   Radon.

A livello nazionale, la qualità dell’aria in ambienti di vita è stata oggetto nel 2001 di un accordo tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome, che ha portato alla pubblicazione delle linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati
[Acc del 27/09/2001 tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome].

Valori limite inquinamento indoor

Attualmente, non esistendo valori di concentrazione limite per gli inquinanti indoor, si fa riferimento ai limiti di concentrazione previsti dalla normativa che regolamenta l’inquinamento atmosferico esterno, che in Italia è definita dal D.Lgs. n.155 del 13/08/2010. In ambito internazionale si fa riferimento alle recenti linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità già menzionate [WHO, 2010] e per le soglie degli inquinanti atmosferici non inclusi si ricorre alle linee guida per la qualità dell’aria esterna pubblicate dalla stessa Organizzazione [WHO,2000, 2006].

Una proposta di valori limite indoor è stata elaborata dal progetto europeo INDEX (CriticalAppraisal  of  the  Setting  and  Implementation  of Indoor  Exposure  Limits  in  the  EU) [Kotzias,2005]

Lo studio ha individuato la formaldeide, il biossido di azoto, il monossido di carbonio, il benzene e il naftalene come inquinanti prioritari ai fini di una regolamentazione europea, suggerendone i limiti di esposizione (per i quali si rimanda alle rispettive schede riassuntive), le raccomandazioni e le misure di controllo per minimizzare i rischi per la salute.


Cosa è la formaldeide
La Formaldeide (CH2O) è fra i 17 inquinanti di origine chimica sopraelencati.

È conosciuta dalla Unione internazionale di chimica pura e applicata (IUPAC) come metanale. È altresì nota con i nomi di formalina, aldeide formica, ossido di metilene, ossimetilene metilaldeide. La formaldeide a temperatura ambiente è allo stato gassoso, incolore e dall’odore penetrante (soglia di percezione 0,1 mg/m3), è solubile nell’acqua. Viene catalogata come composto organico volatile (COV)  e per questa sua caratteristica i prodotti che la contengono la rilasciano con molta facilità nell’aria circostante.


Rischi alla salute
Ovviamente i rischi sulla salute dipendono dal livello di concentrazione aerodispersa, il tempo di esposizione, la suscettibilità individuale.

Esposizione a basse concentrazioni
Sicuramente le malattie professionali sono quelle che hanno i rischi d'impatto maggiori e più forti, ma non sono da sottovalutare le esposizioni a basse concentrazioni che coinvolgono il maggior numero di persone con effetti trasversali.

Come è stata classificata la formaldeide dalla Commissione Europea Regolamento (UE) 605/2014






  • Cancerogenicità 1B 
    • H350 – Può provocare il cancro.
  • Mutagenicità sulle cellule germinali
    • H341 – Sospettato di provocare alterazioni genetiche.
  • Tossicità acuta 3
    • H301 – Tossico se ingerito.
    • H311 – Tossico per contatto con la pelle
    • H331 – Tossico se inalato.
  • Corrosione/irritazione cutanea Categoria di pericolo 1B
    •  H314 – Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.
  • Corrosione/irritazione cutanea Categoria di pericolo 2
    •  H315 – Provoca irritazione cutanea.
  • Sensibilizzazione cutanea Categoria di pericolo 1 (della pelle)
    • H317 – Può provocare una reazione allergica cutanea.
  • Lesioni oculari gravi/irritazione oculare Categoria di pericolo 2
    • H319 – Provoca grave irritazione oculare.
  • Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola Categoria di pericolo 2 
    • H335 – Può irritare le vie respiratorie.
La formaldeide presente nell’aria ambiente irrita le mucose provocando bruciore agli occhi, al naso e alla gola e lacrimazione. Se l’irritazione persiste possono manifestarsi le cefalee sia leggere che emicranie significative, stanchezza e malessere. Una esposizione breve è senza conseguenze, ma se l’esposizione a un elevato tasso di formaldeide si protrae per diversi mesi o addirittura anni possono essere inoltre pregiudicate le funzioni polmonari e aggravato il rischio di malattie alle vie respiratorie, dalla più semplice asma bronchiale.
In caso di contatto cutaneo con soluzioni contenenti formaldeide può svilupparsi allergia cutanea.

I soggetti suscettibili o immunologicamente sensibilizzati (MCS Sensibilità Chimica Multipla) alla formaldeide possono avere reazioni avverse anche a concentrazioni molto basse.
 
Già nel 2004 l’AIRC (Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro) avevaincluso la formaldeide nell’elenco delle sostanze cancerogene in quanto causa tumori naso-faringei e di una forma di leucemia.
Ritenuto cancerogeno anche il Formitrol: infatti le pastiglie per la gola esistono ancora, ma non c’è più traccia di formaldeide.

→ Vi rimetto alcuni dati estrapolati, sulla formaldeide, dal rapporto del Ministero della Salute:

Partite sempre dal presupposto che dal  1° Aprile 2015 (posticipato al 1° Gennaio 2016), con l’applicazione del Regolamento (UE) 605/2014, la formaldeide è stata dichiarata mutagena di classe 2, quindi che può causare il cancro, e dal secondo presupposto, ovvero il valore di range sicuro dell'OMS pari a 0,1 mg/m3 di concentrazione media in 30 minuti.

Valore rilevato Abitazione 10 giorni
12,3-13,2 μg/m³
Valore rilevato Abitazione 30 giorni
20,7 μg/m³
Valore rilevato Ambiente lavorativo
86-490* (a)
17,9 (b)
9,0-23,2 (c)
Valore rilevato scuola
8,5-22,3

(a)   Ufficio;
(b)   Il dato si riferisce ad ambienti di lavoro (uffici, scuole, ecc.);
(c)   Le misure si riferiscono ad edifici pubblici (municipi, palazzi delle corporazioni);

Tenendo conto che solo gli uffici possono arrivare a superare, in 30 minuti ,5 VOLTE il range di sicurezza... andiamo a sommare con il tempo che noi trascorriamo a casa.

Purtroppo come singoli cittadini sulle condizioni di lavoro nel posto di lavoro possiamo rifarci solo alla protezione offerta dalle normative.. ma per il nostro ambiente di casa possiamo agire in prima linea.



Dove viene impiegata la formaldeide

Per la forte reattività chimica è apprezzata come sostanza di base dall’industria chimica.  In reazione con il fenolo polimerizza, dando origine alla bachelite, che è una resina termo-indurente. In maniera analoga reagisce con l’urea e la melammina, le cui resine trovano uso come laminati plastici, adesivi, isolanti termici e acustici, schiume.

La formaldeide in reazione con l’urea è impiegata come vernice collante di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o Medium-density fibreboard, è contenuta nei pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti, nelle pareti divisorie degli uffici open space.

La formaldeide è utilizzata, in aggiunta ad altre sostanze chimiche, nei prodotti di manifattura, ma anche come apprettante, come componente di colle o adesivi, in alcune vernici o prodotti di copertura (schiume isolanti a base di urea-formaldeide), nei prodotti di pulizia, in alcuni farmaci e nei prodotti cosmetici e come conservante anche negli alimenti.

E’ spesso presente negli imballaggi, nella colla usata nel cartone pressato o nel cartone utilizzato per il rivestimento di libri, riviste, giornali; negli inchiostri e in alcune confezioni per alimenti (in genere, carta per alimenti, cartone e imballaggi provenienti da legno riciclato; in taluni casi anche lattine).

È anche un prodotto secondario della combustione, generata da processi incompleti, quali ad esempio, il fumo di prodotti del tabacco, di bastoncini fumiganti, stufe a cherosene e stufe a gas, la formaldeide si può sviluppare a seguito della degradazione dei materiali da costruzione.

Una delle principali cause di produzione di inquinamento da formaldeide casalinga è tuttavia legata alle suppellettili: questo pericoloso composto viene infatti rilasciato da alcune suppellettili (soprattutto quando nuove di zecca) in legno pressato, dai mobili in truciolato, compensato o comunque multistrato, da alcune suppellettili in materiale composito a media densità di fibra (MDF) ed in generale da tutti i mobili sui quali vengono utilizzate colle e solventi con formaldeide.
Le concentrazioni di formaldeide dovute ai materiali da costruzione ed i prodotti di manifattura, anche se ridotte e nei limiti accettabili, diventano pregiudizievoli se associate a quelle dei prodotti per la pulizia degli ambienti, degli alimenti, dei medicinali ed a quelle presenti nei nuovi arredi.

Prodotti Impiego
Materiali da costruzione Schiume, isolanti, resine
Legno pressato Tavole di compensato, materiale a media densità (MDF) per arredi, mobilio, parquèt, pavimentazione
Prodotti di manifattura Collanti, adesivi, carte da parati, tinte per pareti, vernici
Prodotti cosmetici Indurente per unghie, solvente per smalto
Prodotti per la casa Coloranti, disinfettanti, detergenti
Fumo di tabacco Sigarette e sigari
Apparecchi a combustione Stufe a legno, a gas, a cherosene


Il problema dell'accumulo non è dovuto solo da arredamento..il suo utilizza rientra anche nei processi di conservazione e disinfezione degli alimenti.  Il suo uso viene consentito anche come conservante alimentare in alcuni cibi, dove viene immesso come “additivo” e la sigla di “conservante E240” (occhio all’etichetta) ed anche E239 (ottenuto dalla sintesi della formaldeide ed ammonio).

Suggerimenti e soluzioni

→ Attenzione ad alcuni prodotti in legno

L’attuale norma europea (in Italia con DM  10  ottobre  2008) distingue i pannelli di legno in tre diverse classi: E1, E2, E3 identificando con E1 la categoria a minore emissione. Pertanto un tecnico e il consumatore devono, ove non fosse fornita, richiedere la certificazione del pannello o mobile acquistato e preferire solo quelli della categoria E1 (bassa concentrazione di formaldeide) indicata nell’etichettatura.

Attenzione quindi a:
    •     compensato di legno massiccio utilizzato per pannelli, accessori e altri prodotti;
    •     tavole di legno compensato usate per rivestimenti, armadi, ripiani, pavimentazione in legno laminato;
    •     tavole di legno a fibra di media densità (MDF) usato per ripiani, accessori, porte, pavimentazione in legno laminato.
    •     armadi e pavimentazioni in laminato in quanto, se nuovi, contengono elevate quantità di formaldeide.
→ Attenzione alle resine

Sostituire i vecchi materiali con quelli privi di resine come il legno massello, cartongesso, acciaio inossidabile, mattoncini forati, piastrelle e altri materiali di muratura.
Isolanti a bassa emissione di formaldeide

Favorire materiali d’isolamento che non emettano o siano a bassa emissione di formaldeide, quali i pressati di legno contenenti resine fenolo-formaldeide (PF) o resine metilen-diisocianati (MDI). Gli isolanti migliori sono quelli naturali, igroscopici e traspiranti. Evitare tinteggiature e vernici acriliche.


→ Attenzione alle vernici usate, arieggiare sempre
Aerare bene i locali durante e dopo l’applicazione di vernici, rivestimenti liquidi e carta da parati, anche utilizzando dei ventilatori. In caso di presenza di concentrazioni di formaldeide, rivolgersi ad un tecnico competente per la rilevazione come gli Esperti in Edificio Salubre presenti in ogni zona d’Italia.
Sistemi di ventilazione

In caso di nuove costruzioni oppure in occasione di una ristrutturazione rilevante è bene valutare l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata. Serve per risparmiare energia e contenere l’inquinamento indoor.


Le raccomandazioni di Legambiente


Queste sono le raccomandazioni fatte per cercare di limitare l'inquinamento indoor da formaldeide.
Poniamo un occhio di riguardo alla scelta dei materiali per l'arredamento, pulizia della casa, allo stile di vita soprattutto se in casa abitano bambini, anziani, eprsone particolarmente sensibili o affetti da patologie immunitarie.


1. Non fumare in casa e ricordarsi di ventilare ogni giorno i locali, a cominciare dalla cucina e dal bagno. Mantenere l’umidità tra il 40 e il 60%.

2.
Evitare l’acquisto di materiali edili, detergenti, deodoranti, cosmetici e colle privi di etichetta, anche se più economici, e fare attenzione alla loro composizione. Preferire i prodotti che rechino il marchio dell’Ecolabel europeo .

3. In camera da letto e nei locali più frequentati, evitare mobili in truciolato o compensati preferendo quelli in legno massello, meglio se in classe FF (senza formaldeide), chiedendo la garanzia all’atto dell’acquisto. Indirizzare ogni scelta  verso  materiali ecologici e vernici atossiche con assenza di colle chimiche.

4. Nel caso dell’acquisto di un mobile in truciolato o compensato, esporlo all’aria aperta prima di sistemarlo dentro casa oppure ventilare le stanze per alcune settimane.

5.
Scegliere piante che aiutino a ridurre la concentrazione da formaldeide come ad esempio la felce di Boston, l’areca palmata, il ficus, lo spatifillo, la dracena. I tecnici delle costruzioni dovrebbero invitare la committenza all’uso di piante specifiche per contrastare l’inquinamento indoor. Esse oltre a filtrare l’aria, aumentano il tasso di ossigeno nell’ambiente, regolano la percentuale di umidità e la concentrazione di ioni nell’aria e sono dei regolatori della psiche umana favorendo serenità e benessere. Per avere un’idea dell’efficacia delle piante nel contrastare la formaldeide, basta consultare la tabella 3

(Valori della formaldeide in presenza di piante depuratrici).



Specie (1 pianta per stanza) Rimozione di formaldeide nell’aria da parte di piante depuratrici inserite all’interno di una stanza di media grandezza
Quantità presente Dopo 6 ore Dopo 24 ore
7 – Dracena 10,30 μg/m3 7,87 μg/m3 5,97 μg/m3
11 – Spatifillo 10,29 μg/m3 6,65 μg/m3 5,38 μg/m3
13 – Filodendro 11,57 μg/m3 4,66 μg/m3 3,45 μg/m3

Un ulteriore consiglio da aggiungere è quello di posizionare dei misuratori negli ambienti chiusi dove si sosta abitualmente. Oggi sul mercato ce ne sono di tutti i tipi e possono essere acquistati a poco costo. Quando il tasso di concentrazione è sostanzioso, basta aprire le finestre e le porte per superare quello stato di malessere e sonnolenza dovuti all’aria inquinata, favorendo il benessere e la voglia di fare.

Normativa

  • In Italia la Circolare n. 57 del 22/06/1983 del Ministero della Sanità,“Usi dellaformaldeide  –  Rischi  connessi  alle  possibili  modalità  di  impiego”,  fissa  come limite  massimo  di  esposizione  alla  formaldeide  il  valore  di  0,1  ppm  negli ambienti  di  vita  e  di  soggiorno  nei  quali  siano  stati utilizzati  schiume  di urea-formaldeide, compensati, truciolati, conglomerati di sughero, ma anche in manufatti provenienti da settori diversi da quello dell’edilizia, quali il settore tessile, quello della carta, delle vernici, degli abrasivi, della moquette, ecc..
  • Più  recente  è  il  DM  10  ottobre  2008 (GU Serie Generale n.288 del 10-12-2008)  che  stabilisce  disposizioni  riguardanti  la fabbricazione, l’importazione e l’immissione in commercio di pannelli a base di legno  e  manufatti  con  essi  realizzati  contenenti  formaldeide.  Tali  prodotti  non possono  essere  immessi  in  commercio  se  la  concentrazione  di  equilibrio  di formaldeide nell’aria dell’ambiente di prova supera il valore di 0,1 ppm (0,124 mg/m3).
  •  Dal 1° Aprile 2015 (posticipato al 1° Gennaio 2016), con l’applicazione del Regolamento (UE) 605/2014, che ha modificato il regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), la classificazione della Formaldeide è stata rivista e da un sospetto cancerogeno di categoria 2″ è stata catalogata come “Carcinogeno di categoria 1B“, che cioè può provocare il cancro, introducendo così anche una novità in materia di valutazione del rischio chimico. Infatti la nuova classificazione della Formaldeide, ai fini della vigente normativa in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, fa scattare, nel caso di utilizzo di tale sostanza in ambito aziendale, l’applicabilità del Titolo IX Capo II Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, ovvero le disposizioni relative alla “protezione da agenti cancerogeni e mutageni”.
  • L’OMS indica come valore guida per l’aria indoor 0,1 mg/m3 comeconcentrazionemedia di 30 minuti [WHO, 2010].
  • Il  progetto  europeo  INDEX  [Kotzias,  2005]  suggerisce  il  valore  limite  di  30 g/m3 come media in 30 minuti.
    A livello europeo, il CEN ha diffuso norme di riferimento sui pannelli suddivisi per  tipologia.  Sono  stati  trattati  sia  la  classificazione  dei  pannelli  in  base  al rilascio  dell’inquinante,  sia  i  metodi  di  prova  per  l’analisi  della  emissione  diformaldeide (norme EN13986,  e EN312, EN622-1, EN1084).
     
  • L’OMS  ha  indicato  come  limite  per  l’aria  esterna  il  valore  di  0,1  m
    g/m3 in  30 minuti (“Air quality guidelines for Europe”, WHO, 2000).
     
  • L’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigeratingand Air-ConditioningEngineers, Inc.) propone il valoreguida per ambienti interni pari a  0,1  mg/m3 in 30 minuti di esposizione, basato su effetti irritativi in persone sensibili.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2008/12/10/08A09225/sg
http://www.iss.it/binary/hclp/cont/6th_ATP_CLP_605_2014.pdf
http://www.iss.it/cnsc/?cookie=1
http://www.prc.cnrs-gif.fr/reach/it/images/annex-6-abstract-it.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Frasi_H
http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Links/ClassificazioneEtichettatura.htm
http://www.ediltecnico.it/36941/formaldeide-cancerogena-come-intervenire-in-edilizia/
http://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00010300/10392-rapporto-117-2010.pdf/
http://www.viviconstile.org/upload/vivi-con-stile/materiali/formaldeide-dossier-2006.pdf
http://www.amblav.it/Download/Formaldeide.pdf


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