sabato 5 novembre 2016

COME RISPARMIARE SUL RISCALDAMENTO, ATTENZIONE ALLE VALVOLE TERMOSTATICHE E NUOVE RACCOMANDZIONI




La prima nota di attenzione riguarda le precauzioni che tanto vengono diffuse, ultimamente, sull'applicazione delle valvole termostatiche  e riduzione della temperatura nelle varie stanze.
Molte raccomandazioni sono utili, efficaci e salutari, altre però nascondo piccoli inganni o comunque un retro della medaglia da non sottovalutare.

A prescindere che le valvole termostatiche sono obbligatorie nei condomini, fate molto attenzione a come usarle al meglio, ma soprattutto attenzione al concetto di ridurre la temperatura nelle stanze che non vengono molto usate.
È preferibile limitarlo a cantine, sottotetti usati come soffitte.. se si va a diminuire la temperatura di ogni singola stanza, tenendo anche porta chiuse, si vanno a creare delle zone fredde di risucchio. Questo porta scompensi, e maggior consumo generale quando si aprono le porte, sbalzi termici alle pareti con probabile formazione di condense, ed infine non è salutare. La temperatura della casa è bene che sia il più possibile omogenea. La stanza con minor calore deve essere solo la camera da letto.

Attenzione quindi all'arma a doppio taglio ed a suggerimenti, seppur ufficiali, che possono in realtà innescare disagi maggior che una bolletta appena più alta.
Si tratta di tante piccole modifiche che stanno imponendo ma a cui bisogna fare molta attenzione.

Vediamo alcuni consigli generali utili



  •    Temperatura omogenea e confortevole
    La temperatura nelle case non deve salire sopra i 20 gradi: l’eccesso di calore è perfino dannoso per la salute e un solo grado in più della temperatura aumenta i consumi in bolletta del 7-8 per cento. 
    Il D.P.R. N.74/13 fissa i valori massimi di temperatura:
    • 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriale,artigianale ed assimilabili;
    • 20°C + 2°C di tolleranza per gli altri edifici (fatte salve le eccezioni previste dalla legge)
  •    Porre attenzione poi agli orari di utilizzo.
    Per la gestione condominiale il tempo massimo giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l'Italia. Per i comuni in fascia 'E' il massimo sono 14 ore.
    In riscaldamento autonomo gestire a seconda della fonte di calore (gas, pellet...) . Se il riscaldamento è a gas, gasolio,metano è utile impostare più orari in base alle abitudini familiari, all'età dei componenti ed al loro stato di salute. Evitare comunque di tenere acceso durante la notte.

  •    Nessun ostacolo davanti ai radiatori.
    I radiatori devono essere liberi da copri termosifoni e da mobiletti a incasso. Anche le tende rappresentano delle barriere, se l’aria non circola liberamente diventa pesante e i consumi energetici aumentano. Usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi.

  •    Ricambio d'aria con giudizio.
    Attenzione alle finestre aperte per il necessario ricambio d’aria: bastano 5 massimo 10 minuti per cambiare l’aria di una stanza. Particolare attenzione va fatta in caso di valvole termostatiche. (leggere qui per il loro utilizzo e malfunzionamento o sprechi)
  •    Coibentare bene cassonetti, finestre e pareti dietro i termosifoni.
    Gli spifferi sono ciò che più fa aumentare il consumo.
    Controllate bene le fessure dei cassonetti, può risultare apparentemente cosa da poco, ma conviene isolarla con una copertura interna di gommapiuma, o materiale riflettente. Lo stesso materiale riflettente è importante usarlo anche dietro ai caloriferi. Infine le finestre. Controllate se le chiusure sono ermetiche, in caso contrario portare miglioramenti in base alle possibilità. Anche semplici isolanti in comma, copra spifferi possono far cambiare la situazione. Attenzione anche alle porta d'ingresso principale.
    Gli spifferi nei pressi di un calorifero sono importantissimi da evitare soprattutto nel caso di valvole termostatiche e contabilizzatore di calore, poichè fanno aumentare notevolmente il consumo e spesa. (leggere qui per il loro utilizzo e malfunzionamento o sprechi)
  •    Chiudere le persiane, tapparelle
    Sono piccole accortezze che servono. Prima di tutto per evitare condensa nei vetri, quindi aumento del tasso di umidità, secondo per la dispersione valore. Risulta ancora nuovamente importante in presenza di valvole termostatiche e contabilizzatori di calore (leggere qui per il loro utilizzo e malfunzionamento o sprechi)

    Non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, evitando inutili dispersioni di calore.
  •     Spurgo caloriferi
    Spurgate sempre l’aria dei radiatori per tenerli al massimo livello di efficienza. Se i vostri termosifoni sono vecchi e non hanno una valvola di sfiato, installatela: serve a risparmiare.

  •    Temperatura massima dell'acqua calda 
    La distribuzione dell’acqua calda deve avvenire a una temperatura non superiore ai 45 gradi.
  •     Se dovete cambiare l’impianto di riscaldamento
    Nel caso di cambio preferite sempre caldaie a condensazione della potenza adeguata all’ambiente da riscaldare: potete risparmiare fino al 20 per cento dei consumi. Se avete la possibilità, installare, ove possibile, pannelli solari (tra l’altro potete usufruire di buoni incentivi statali).
    DIFFERENZE TRA STUFE, TERMOSTUFE, CALDAIE A PELLET E CALDAIE IBRIDE
  •    Usare gli EcobonusQuando possibile fare uso degli ecobonus 2017




Fra le varie raccomandazioni che lo Stato incentiva sono presenti le famose valvole termostatiche. Sono obbligatorie, come detto, per i condomini, ma in caso di riscaldamento autonomo con utilizzo intelligente ed accorto non sono così indispensabili, anzi, la loro gestione in case vecchie può comportare un aumento dei costi e non essere così efficiente come risultato, visto la maggiore presenza di spifferi  che andrebbe ad alterare la contabilizzazione.

Altro discorso su cui le ditte puntano è la pulizia e manutenzione degli impianti.Certo è vitale per il buon funzionamento ma attenzione a non farsi spillare più denaro del necessario.
Viene fatto molto terrorismo, minacciando sanzioni onerose.

In realtà la manutenzione della caldaia non è obbligatorio che vanga effettuata annualmente.La periodicità degli interventi di manutenzione della caldaia viene stabilita in base alla tipologia di caldaia e alla sua potenza: solitamente è da fare ogni 2-3 anni.

Per conoscere le vere scadenze di manutenzione caldaia, controllo fumi, leggere questo articolo: OGNI QUANTO VA FATTTA LA MANUTENZIONE CALDAIA, CONTROLLO FUMI?












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