venerdì 11 novembre 2016

COME CUNICNARE SULLA PIETRA LAVICA E OLLARE, DIFFERENZE


Come cucinare sulla pietra ollare e pietra lavica: consigli sulla cottura con pietre naturali come la pietra ollare e la pietra lavica. Differenze e consigli all’uso.


Primo utilizzo della pietra naturale

Queste operazioni vanno svolte al primo utilizzo delle pietre. Non andranno ripetute per gli impieghi successivi.

Sia la pietra lavica che quella ollare, vanno lavate accuratamente in acqua abbondantemente salata (sale grosso) e poi risciacquate sotto acqua corrente. Una volta asciugate, cospargete la superficie con olio d’oliva davanti e dietro. Lasciate oleate le superfici per almeno 24 ore. Trascorso questo intervallo, eliminate l’olio in eccesso con un panno assorbente.
Sistema in un forno freddo e, partendo dalla più bassa temperatura, si aumenta gradatamente (50 gradi ogni mezzora), fino a portarla a 180° per una quarantina di minuti.

Dopo questa preparazione preliminare, la pietra lavica o pietra ollare sarà pronta all’uso.

Manutenzione prima di ogni utilizzo

Se si tiene la pietra senza utilizzarla per molto tempo, prima di rimetterla sul fuoco è sempre bene cospargerla d’olio, se si usa frequentemente non c’è bisogno di niente.

Manutenzione dopo ogni utilizzo
Dopo ogni utilizzo, la pietra naturale dovrebbe essere immersa in acqua tiepida, con eventuale aggiunta di un cucchiaio di aceto o limone, ma solo quando si sarà del tutto raffreddata. Usare eventualmente una spazzola per eliminare i residui possibili.
Non può essere usato alcun detersivo
: se lavate la pietra naturale con detersivo, non potete più riutilizzarla.

Come usare la pietra ollare



Fate scaldare la pietra in modo graduale. Cercate di distribuire la fiamma in modo uniforme su tutta la base. Se usate un fornello a gas, impiegate uno spargifiamma . La pietra va appoggiata delicatamente, con attenzione visto il peso (una di 35×40 cm per 2 cm di spessore può pesare circa 7-8 chili). I bruciatori vanno accesi al minimo all’inizio, man mano che la pietra si riscalda si può aumentare l’intensità del calore.
Non poggiare niente sulla pietra finché non diventa rovente, ossia quando una goccia di liquido evapora non appena entra in contatto con la superficie (potete fare la prova con una goccia di aceto). Quando si utilizza, la pietra deve essere completamente asciutta.

Non occorre condire gli alimenti, quindi potete evitare l'uso di oli , grassi.
Questo è uno dei principali vantaggi che derivano dal loro utilizzo.
È sufficiente aggiungere delle erbe o delle spezie, oppure procedere con una marinatura nel vino, a seconda delle ricette seguite. Il condimento degli alimenti con olio avverrà a parte, dopo la cottura e dopo averli riposti su di un piatto o su di un vassoio. Hanno proprietà antiaderenti che permettono ai cibi di non bruciarsi e di non aderire alla sua superficie

Cosa si può cucinare sulla pietra ollare e pietra lavica
La pietra ollare così come la pietra lavica, sono adatte alla cottura di qualsiasi alimento:
  •     Pesce
  •     Crostacei
  •     Carni bianche
  •     Carni rosse
  •     Polenta
  •     Pizze
  •     Piadine
  •     Focacce
  •     Fondute di formaggi

ATTENZIONE per le verdure
Le verdure possono essere cotte tranquillamente sulla pietra ollare, mentre nella pietra lavica potrebbero risultare, una volta cotte, con un gusto amarognolo.
Sulla pietra ollare potete cucinare, senza problemi, cespi di radicchio tagliati a metà, peperoni, zucchine e melanzane affettate.

Differenze tra Pietra lavica e pietra ollare

La pietra ollare (steatite), a differenza della pietra lavica, subisce un processo di levigazione e non viene usata grezza. I tempi di riscaldamento della pietra ollare sono leggermente superiori a quelli della pietra lavica.

La pietra lavica è più porosa rispetto alla pietra ollare. Dato l’elevata porosità della pietra lavica, piuttosto che cucinare gli alimenti a diretto contatto, spesso si consiglia l’impiego di griglie metalliche.

Anche con la pietra lavica potete adagiare gli alimenti direttamente sulla pietra ma, dopo ogni utilizzo, conviene immergere la pietra naturale in un contenitore con abbondante acqua tiepida e bicarbonato di sodio, per poi traferire la pietra naturale in un contenitore con acqua distillata (priva di calcare). Certo, si tratta di un procedimento un po’ noioso ma, dato la cottura che è in grado di regalare la pietra lavica, ne varrà la pena!

Per approfondire le differenze tra la pietra lavica e quella ollare, vi consigliamo la lettura della pagina: pietra lavica e pietra ollare

Si può usare la pietra ollare o lavica quando è crepata?
Una piccola crepa in generale non dovrebbe comprometterne l'uso, sempre se non si trova nella parte centrale, se si stacca un pezzo ad un angolo, stessa cosa. Se invece la crepa è talmente invadente da dissestare la pietra e impedirne il suo normale funzionamento non rimane che sostituirla.

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