giovedì 3 novembre 2016

COME REALIZZARE UN CUSCINO NATURALE ANTIDOLORE FATTO IN CASA





I cuscinetti naturali sono un'ottima soluzione per situazioni di dolore dovuto a cervicale, contratture muscolari, dolori mestruali..
Un caldo tepore con effetto miorilassante. Oppure una piccola borsa del ghiaccio.
Utili per noi e perchè no, un'ottima idea regalo di Natale  fatta in casa per i nostri amici, familiari.
Lo potrete riscaldare in forno (in modo graduale, a bassa temperatura) oppure sul termosifone. In alternativa, potrete conservare i cuscinetti naturali in freezer e utilizzarli al momento del bisogno, ad esempio al posto della borsa del ghiaccio per i lividi.

Come riscaldare o raffreddare i cuscini antidolore
Il cuscino può essere riscaldato nel forno a microonde alla temperatura di 600W per 1 minuto, o in forno normale a 100 gradi per pochi minuti. Come alternativa, d'inverno, li poete tenere sopra i caloriferi ed usarli al bisogno, se sono arricchiti con oli essenziali rilasceranno nel frattempo nell'aria l'essenza.
Va controllata sempre la temperatura prima di utilizzarli. Una volta scaldato rilascia lentamente il calore e può essere usato come una borsa dell’acqua calda senza il pericolo di scottature.

*E’ importante che i cuscini siano tessuti naturali visto che si mette in forno, anche se si può togliere e scaldare solo la parte interna. In tal caso create due federe una interna in cotone, canapa,lino.. ed una esterna a vostro gradimento.



I cuscini possono essere raffreddati inserendoli nel congelatore per un paio d’ore (proteggendoli con un sacchetto di plastica). Una volta raffreddati possono essere usati come una borsa del ghiaccio. Utilissimi per rinfrescare la fronte dei bimbi con la febbre alta, massaggi alle gambe, per alleviare contusioni, dolori muscolari, pruriti, punture di insetti, distorsioni e insolazioni. Utile anche per contrastare l’afa estiva.


Come comporre la fodera


Segnate sulla stoffa due rettangoli o quadrati dell’ampiezza che più vi aggrada.

Fate combaciare i due dritti, uno sopra l'altro.
Cuciteli (dalla parte del rovescio) a macchina, se a mano con piccoli punti (per evitare che fuoriescano i semi), lasciando un lato aperto per l’imbottitura.
Rovesciare la federa al dritto.

In una ciotola versare i semi scelti aggiungendo 10-15 gocce di olio essenziale.
La scelta dell'olio dipende anche dalle vostre esigenze ed usi.
Un ottimo olio multifunzionale è quello di lavanda.
Mescolare e versarlo con un cucchiaio all'interno del cuscinetto.
A mano cucine il piccolo tratto aperto.

Come riempire i cuscinetti


I cuscinetti naturali si possono riempire con tantissimi materiali


NOCCIOLI DI CILIEGIA: I noccioli hanno, infatti, la proprietà di assorbire sia il calore che il freddo e di rilasciarli molto lentamente. (caldo/freddo)Vanno lavati bene e messi ad asciugare. Ottimo in forno a 100 ° sino ad essiccazione.

SEMI DI LINO:possono sostituire i noccioli di ciliegia per realizzare dei cuscinetti antidolore. Essendo più piccoli dei noccioli di ciliegia, possono rendere i cuscinetti più comodi quando li utilizziamo, ad esempio, per appoggiare i polsi mentre scriviamo al computer. In particolare i semi di lino sono utili in caso di raucedini, bronchiti, infiammazioni cutanee, ascessi.I cuscinetti con i semi di lino si possono riscaldare, oppure raffreddare in freezer per sostituire la borsa del ghiaccio in caso di lividi o la borsa dell’acqua calda.(caldo/freddo)

PULA DI GRANO SARACENO:
viene consigliato per la cervicale, in particolare per ridurre i dolori a livello del collo. Durante la notte questi cuscini donano il giusto supporto e non si appiattiscono, così la testa mantiene una posizione corretta. Di solito la quantità di pula di grano saraceno all’interno dei cuscini è regolabile, in modo da poter trovare l’altezza più comoda per riposare

PULA DI FARRO: usato soprattutto per conciliare il sonno ai bambini. Se poi all'interno versiamo una goccia di olio essenziale di lavanda l'effetto raddoppierà certamente. Sotto le gambe aiuta il defaticamento.

SALE CALDO: offre un notevole aiuto in caso di dolore da sinutiste ma ancora tensioni muscolari, dolori reumatici.. Il sale andrebbe scaldato in un pentolino o in forno, quindi riepito, di volta in volta, il cuscinetto creato.
=→ impacchi di sale caldo

Ma ancora con riso, erbe aromatiche essiccate come achillea, artemisia, lavanda.. (ottime contro il raffreddore).

Ricordate che:

I semi non vanno mai scaldati troppo altrimenti perdono il loro prezioso olio.

I semi non vanno mai lavati ma posti al sole o scaldati per qualche minuto per ravvivare le proprietà.


Effetti della termoterapia e crioterapia, quando usare il caldo e il freddo

La termoterapia ha effetti importanti, caldo viene trasmesso attraverso la pelle fino ai muscoli e alle ossa, riducendo o evitando la trasmissione dei segnali di dolore al cervello. La termoterapia dona un effetto lenitivo e “anestetico”’ alla parte interessata.

Per sapere quando usare il caldo o il freddo :

=→DOLORE DA MAL DI SCHIENA,CERVICALE,CONTUSIONE: MEGLIO FREDDO O CALDO?

Le quattro principali azioni del caldo sono:

- aumento del flusso sanguigno, quindi favorisce l’eliminazione delle scorie
accumulate nei tessuti, incrementa l’ossigenazione e garantisce un maggiore apporto di sostanze nutrienti.
- aumenta  enormemente l’apporto di ossigeno e nutrienti a livello dei  tessuti:  questo si traduce in un aumento del metabolismo a livello della parte trattata
- effetto analgesico e miorilassante. Il meccanismo con cui l’applicazione del calore allevia il dolore cronico non è ancora del tutto chiaro: sembra che il caldo sia capace di abbassare l’attività dei recettori del dolore periferici.
- il calore aumenta l’elasticità dei tessuti ( tendini, muscoli e in tutte quelle strutture in cui sono presenti molte fibre collagene).

Le tre principali azioni del freddo sono:

- diminuzione  dell’irrorazione  sanguigna  locale  tramite  la  vasocostrizione
- diminuzione  della  temperatura, quindi  riduzione del metabolismo tessutale, rallentando l'eventuale degenerazione da trauma e l'infiammazione.
- riduzione della velocità dello stimolo dolorifico ai nervi periferici, ovvero un vero e proprio effetto analgesico.



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