martedì 4 ottobre 2016

IMBIANCARE CASA: PERCHÈ SCEGLIERE VERNICI NATURALI






Perché scegliere vernici naturali e prive di sostanze nocive per l'ambiente e per chi vi abita?

L’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici dichiara:

“Le vernici costituiscono una fonte importante di inquinamento dell’aria indoor, sia perché contengono sostanze chimiche che evaporano facilmente all’aria, sia perché rivestono anche grandi superfici.” Usare in casa vernici, ma anche pitture, colle e impregnanti, non è dunque un’attività da intraprendere a cuor leggero, magari scegliendo il prodotto più economico perché tanto l’importante è coprire macchie e scarabocchi. Leggere l’etichetta prima di acquistare la confezione di vernice, spiega sempre il sito dell’Agenzia, è di fondamentale importanza onde evitare di ritrovarsi le pareti dell’appartamento completamente inquinate. Ma a cosa dobbiamo fare attenzione?
Vanno scelte vernici a bassa tossicità e bassa emissione di VOC (composti organici volatili) e soprattutto senza la terribile formaldeide che lo IARC (International Agency for Research on Cancer) ha giudicato altamente cancerogena, o ancora: benzene, solventi tossici come lo xilolo ed il diclorometano. Possibilmente i prodotti che s’acquistano non dovrebbero contenere nemmeno metalli pesanti come piombo, mercurio, cromo esavalente, arsenico, titanio o cadmio.



L’ente americano “Environmental Protection Agency” ha diffuso la notizia secondo la quale le concentrazioni di VOC (composti organici volatili) rilevati all’interno delle abitazioni sarebbero 10 volte superiori a quelle misurate all’esterno
Il problema delle vernici è che, una volta stese, rilasciano via via i composti chimici volatili utilizzati per fabbricarle, tra cui appunto la formaldeide, ma anche il benzene, pure lui cancerogeno. Si calcola che da ogni tonnellata di pitture e vernici evaporino circa 400 kg di solventi tossici per l’uomo e dannosi per l’ambiente. Prima di imbiancare casa meglio dunque scegliere con cautela la pittura da utilizzare.

Caratteristiche vernici naturali
  • forniscono la stessa resa e copertura rispetto alla sua sorellastra “vernice chimica”
  • sono inodori, quindi si possono applicare anche con finestre chiuse
    sono completamente prive di sostante volatili nocive ed irritanti, e questa cosa le rende molto adatte per quelle stanze frequentate in particolare da bambini o da soggetti allergici, asmatici o sensibili ad agenti chimici.
  • impediscono l’impermeabilizzazione delle pareti, favorendo ,al contrario, il riequilibrio di umidità tra l’esterno e l’interno della casa
  • possono catturare le polveri sottili.  Si diffondono sempre di più, infatti, le cosiddette vernici fotocatalitiche, le stesse utilizzate, ad esempio da Total per costruire la prima stazione di servizio Eco-attiva, che, attraverso il processo noto come fotocatalisi (qualcosa di simile alla fotosintesi clorofilliana) riescono a trasformare sostanze altamente nocive che si formano nell'appartamento - in particolare le famigerate polveri sottili generate da arredamento e dispositivi elettronici
Come si riconoscono le vernici biologiche? 

Esiste il marchio di qualità ecologica “ECOLABEL” che fornisce la loro certificazione europea. Si investirà così nella qualità ma soprattutto nella tutela della nostra e della salute dei nostri cari.
Tra i marchi più importanti di vernici naturali citiamo la britannica Ecos, l’italiana Solas e la Durga che impiega materie prime vegetali e rinnovabili.
I componenti utilizzati nelle eco-pitture vengono ricavati da estratti vegetali, terre o dal rame. Per miscelarli si usa l’olio di lino o la semplice acqua, mentre per legare e amalgamare si ricorre soprattutto al tuorlo d’uovo, la caseina, il latte, l’amido o la colla di pesce. Talco, argilla, sabbia, gesso o polvere di marmo sono gli espedienti più efficaci a cui si ricorre per ‘rinforzare’ le miscele.

Eco-pitture fai da te

Questo tipo di vernici e pitture si possono acquistare nei negozi specializzati, ma con un po’ di pazienza e buona volontà possono  essere auto-prodotte direttamente in casa a partire da semplici ‘ingredienti’ come quelli appena citati. Per piccoli ritocchi o per la tinteggiatura di pareti di dimensioni modeste, potreste creare una vernice naturale miscelando un po’ di calce di buona qualità, acqua, e qualche cucchiaio di ricotta stemperata. Con questa miscela si ottiene una vernice bianca 100% green. Per dare colore alla base le scelte possibili sono due:

1) Comprare dei pigmenti concentrati specifici per idropitture nei negozi di bricolage o in ferramenta

2) Procurarsi campioni di terra e scioglierli in acqua bollente

In quest’ultimo caso il composto ottenuto dalla terra e l’acqua calda dovrà essere miscelato con la calce stemperata e lasciato in posa per una settimana avendo cura di mescolare ogni giorno prima di essere utilizzato sulle pareti.

Un’altra ‘ricetta’ sperimentabile per produrre una vernice sana e naturale prevede l’uso di latte, zucchero, amido e acqua. Sul sito www.calcelatte.it  è possibile acquistare appositi kit completi degli attrezzi per realizzare il quantitativo di tinta a calce sufficiente a imbiancare 100mq di superficie (20 litri). Una volta stesa sulle pareti, la calce così ottenuta igienizza ed elimina le muffe, mentre l’effetto ‘iridescente’ dei cristalli di calcite esposti alla luce solare donano un colore brillante senza eguali. Esistono anche tinte Vegan.

Vernici da evitare


Un aiuto ci viene dalla guida di Greenpeace secondo la quale è bene stare alla larga dai prodotti della ICI Paints (i cui marchi sono Dulux, Glidden, Coral, Valentine, Cuprinol, hammerite, Polycell, Sinclair, Devoe, Alba, Color) e da quelli della Sigma Kalon (il cui marchio più noto è il Sigma Coatings) sebbene quest’ultima abbia dichiarato di voler al più presto sostituire ftalati e nonilfenoli con alternative non dannose per la salute.

Hanno invece ricevuto un bollino verde dall’associazione ambientalista la Akzo che produce vernici Crown minimal VOC e Crown-Expressions Colourant, la Biodur Paints e la Keim-Ecopaint: tutte e tre le industrie hanno infatti garantito a Greenpeace che i loro prodotti sono privi di sostanze pericolose.

Un’altra alternativa è darsi a vernici e pitture ecologiche molto reclamizzate nei siti di bio-edilizia, anche se il settimanale “Il Salvagente” (ottobre 2006) suggerisce di usare una certa cautela perché non tutte le produzioni che si dichiarano ecologiche mettono in etichetta i componenti al completo.

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