martedì 11 ottobre 2016

I DANNI ALLA SALUTE DELL'UMIDITÀ. NON SOTTOVALUTIAMO LA MACCHIA DI UMIDO.



Una piccola macchia di umidità si è formata in camera, in cucina o in bagno?
«Si la solita di ogni anno ».
Probabilmente non siamo consapevoli di quanto possano essere nocive le muffe, oltre che per il benessere e la qualità di vita, anche per la salvaguardia della nostra salute: quindi spesso le sottovalutiamo.

Talvolta la loro presenza passa anche inosservata se non fosse l'olfatto ad avvisarci!
Odore di muffa negli armadi? in una stanza?
NON TRASCURIAMOLO...  

Tra i tanti tipi di muffa, quella più pericolosa è originata dal fungo Strachybotrys chartarum che si presenta con macchie nere verdognole sulle pareti e sul soffitto della casa, a causa dell'umidità e delle infiltrazioni di acqua e le micotossine che sono altamente cancerogene.

Secondo l'OMS il tasso di umidità e la qualità dell'aria presenti in casa influiscono sul benessere e sulla salute della famiglia. L'eccesso di umidità può essere dovuto alla condensa o alle infiltrazioni e può incrementare la presenza di muffa e di acari. L'umidità infatti provoca il deterioramento chimico o biologico dei materiali e peggiora la qualità dell'aria. In una casa dove la temperatura è di 20-22 °C l'umidità dovrebbe attestarsi attorno al 40-60%. Ma non deve mai scendere sotto il 20%, altrimenti l'aria sarebbe troppo secca.

L’esposizione alle micotossine prodotte dalla muffa degli ambienti interni è associata significativamente ad una scarsa salute dell’apparato respiratorio, all’asma, alla sensibilità chimica e alle allergie secondo l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti. In particolare, per quanto riguarda la salute dei bambini, i risultati complessivi di studi trasversali su bambini di 6-12 anni hanno confermato la relazione positiva tra la muffa visibile (riportata dai conviventi) e la tosse notturna e diurna dei bambini e, nelle famiglie più affollate, la relazione con asma e sensibilizzazione ad allergeni inalanti. La muffa può causare raffreddore, congestione, irritazione degli occhi, respiro corto, congiuntivite, asma e allergie. Attualmente non ci sono regole o standard sulle contaminazioni da muffe dell’aria, perciò sta a ciascuno controllare le muffe in casa. Le spore delle muffe proliferano sulle superfici umide, per esempio il legno, la carta, la moquette e le piastrelle del soffitto.
I problemi tipici provocati dalla Muffa in casa possono essere di 2 tipi: immediati e cronici.

Gli effetti immediati (effetti acuti legati alla presenza di muffa in casa) e che si risolvono fortunatamente quando ci si allontana dall’ambiente esposto alla presenza di Muffa:
  •     irritazione del naso,
  •     irritazione degli occhi e della gola,
  •     emicrania,
  •     difficoltà di concentrazione
  •     fatica (conseguenze neurotossiche)

Ma a queste problematiche temporanee possono aggiungersi problematiche di salute croniche che non si eliminano spostandosi dal luogo infestato dalla Muffa. Tali problematiche possono manifestarsi come:
  •     malattie respiratorie allergiche
  •     rinite allergica,
  •     congiuntiviti
  •     alveoliti allergiche e infettive ( Malattia dei  Legionari,  Febbre
    di  Pontiac)
  •     asma
  •     sensibilità chimica 
  •     concausa CFS (sindrome fatica cronica)
  •     polmonite da ipersensibilità

Interessante lettura
 
NZEB E QUALITÀ DELL’ARIA (Estratto da: Toxicity of building materials F.P.Torgal,S.Jalali, cap.13 –Materials prone to mould growth;autore:M. D’Orazio

Tali effetti della Muffa in casa sulla salute sono tanto più evidenti quando gli abitanti della casa contaminata dalla Muffa sono persone con uno stato di salute precario.
Sono tre le modalità che possono far insorgere le malattie nell’uomo.
Il primo meccanismo è di tipo allergico,( il più conosciuto con irritazione occhi, naso...) il secondo meccanismo è di tipo tossico, di recente acquisizione e meno indagato rispetto agli altri. La causa scatenante sono le sostanze chimiche – come chetoni e alcoli che, tra l’altro, sono all’origine del tipico odore di muffa – emesse da alcune specie di muffe (come Penicillus, Alternaria) che possono indurre un’azione tossica per l’uomo. Lo studio di quegli elementi che nel linguaggio scientifico è stato chiamato  MVOC, (composti organici volatili microbiologici, vere e proprie sostanze tossiche) ha evidenziato che la tossicità delle muffe può dar luogo a patologie di rilievo che interessano molti organi vitali, dall’apparato gastrointestinale a quello respiratorio, dal sistema nervoso centrale alle cefalee e a malattie che colpiscono la cute, l’occhio, le mucose.  
Recenti  sperimentazioni (*48) hanno  dimostrato  che  gli  ambienti  umidi  non  solo  favoriscono  la crescita delle spore, ma anche la formazione di batteri nocivi (micotossine). Tra questi sono molto comuni gli actinomiceti, che provocano infezioni dei tessuti sotto forma di granulomi.
L’ultimo meccanismo è di tipo infettivo, il più raro, ma anche quello dove la medicina forse ha acquisito più conoscenze, perché esistono analisi di laboratorio e cure appropriate, e che colpisce solitamente pazienti che presentano una riduzione delle difese immunitarie (dai malati di AIDS ai pazienti che subiscono un trapianto renale) nei quali si riscontrano più di frequente infezioni pericolose, come il mughetto e la candidosi.


LINEE GUIDA OMS SUI DANNI DELL'UMIDITÀ E DELLE MUFFE NEGLI AMBIENTI (Pdf SCARICABILE)
 
Nel 2009 l’OMS, in collaborazione con HEAL, ha rilasciato ulteriori indicazioni nelle linee guida per la qualità dell’aria indoor.
Nel protocollo OMS infatti sono apertamente dichiarati gli effetti immunosopressivi, citotissici e neurotissici oltre che allergenici delle muffe.

I soggetti più a rischio sono i bambini, che si ammalano più facilmente se a contatto con le muffe sia perché trascorrono la maggior parte del tempo in ambienti chiusi, divisi tra casa, scuola, palestre, sia perchè hanno un sistema immunitario meno sviluppato rispetto a un adulto. Nei bambini, il 13% delle asme croniche è associato ad un'eccessiva umidità nelle abitazioni.

Questi alcuni punti fondamentali stilati dalle linee guide:
  • L'umidità persistente, e la crescita batterica su superfici e strutture interne degli edifici, deve essere evitata o minimizzata, al fine di ridurre i rischi per la salute
  • Gli indicatori di umidità e proliferazione batterica includono la presenza di condensa sulle superfici, muffe visibili, odore di muffa percepibile, ed eventuali infiltrazioni d'acqua passate o presenti. Sono necessarie regolari ispezioni e misurazioni per confermare l'eventuale presenza di questi elementi
  • Gli effetti negativi sulla salute non possono essere quantificati con precisione, quindi non esistono valori minimi o soglie accettabili di contaminazione da microorganismi
  • E' raccomandata la prevenzione della formazione di umidità, che aumenta il rischio di esposizione nociva a microbi ed agenti chimici nocivi
  • Edifici ben progettati, ben costruiti e ben conservati, sono fondamentali per la prevenzione della formazione di umidità. E' necessario un rigido controllo sulla ventilazione e sulle fonti di umidità e di vapore. La ventilazione deve essere distribuita uniformemente negli ambienti, e devono essere evitate le aree stagnanti
  • I proprietari degli edifici sono responsabili della creazione di un ambiente di lavoro sicuro o di uno spazio casalingo privo di umidità e di rischi per la salute. Gli occupanti devono invece utilizzare responsabilmente acqua, fonti di calore o di ventilazione, in modo di non favorire la proliferazione di muffe
  • Le raccomandazioni locali per le diverse regioni climatiche devono essere aggiornate per controllare la crescita batterica dovuta all'umidità, e per assicurare la qualità dell'aria desiderabile
  • La figura mostra quali accorgimenti nella costruzione di un edificio possono ridurre sensibilmente il rischio di formazione di umidità in eccesso negli ambienti interni.

    Queste misure comprendono la costruzione di tetti spioventi con canali di scorrimento per l'acqua, tubi di areazione per ambienti come bagni e cucine, attici ventilati e protezioni contro il gelo
  • Umidità e muffe proliferano rapidamente soprattutto in abitazioni degradate, nelle quali abitano gli strati meno abbienti della popolazione. Rimedi a questa situazione devono essere applicati velocemente, per prevenire un ulteriore rischio per la salute di chi già vive in stati di forte disagio
  • Queste linee guida sono ideate per un uso universale, adatto a qualsiasi situazione economica e sociale. Sia edifici pubblici che privati sono interessati, visto che la proliferazione di umidità e muffa è un rischio presente ovunque
  • Ambienti con particolari processi produttivi ed ospedali, con pazienti ad alto rischio, o emissioni di agenti patogeni, non sono stati presi in considerazione in questo studio

    Lettura correlata:

Misure per ridurre l’esposizione
Come indicato dal Ministero della Salute 
e dall'EPA ecco alcune raccomandazioni:

Assicurarsi che i muri esterni, le fondamenta, i sottotetti e l’attico siano isolati e ben ventilati

Cercare di mantenere all’interno dell’abitazione un’umidità inferiore al 50%(questo secondo il Ministero, secondo l'EPA invece bisognerebbe ridurre sino al 30%

Pulire e asciugare i materiali e gli arredi entro 24-48 ore edifici umidi o bagnati per evitare la formazione di muffe.

Pulire la muffa su superfici dure con acqua e detersivo, e asciugare completamente. possono essere necessario sostituire i materiali assorbenti come pannelli del controsoffitto, che sono ammuffiti,.

Evitare la condensa: ridurre il rischio di condensa sulle superfici fredde con l'aggiunta di isolamento (I e, finestre, tubazioni, pareti esterne, tetto, o pavimenti..).

Nelle zone in cui vi è un problema di umidità perpetua, non installare moquette (i. E., Da fontane potabile, da parte dei pozzi in aula, o su pavimenti di cemento con perdite o condensa frequente).

Le muffe possono essere trovati quasi ovunque; Possono crescere su praticamente qualsiasi sostanza, fornendo presenza di umidità. Esistono muffe che possono crescere su legno, carta, moquette, e cibi.

Assicurarsi che non vi sia terra o altro materiale che possa drenare l’umidità a diretto contattocon i muri della casa

Non usare tappeti o moquette in zone con alta umidità come bagno, cucina, lavanderia

Non lasciare i vestiti stesi ad asciugare per molto tempo in ambienti chiusi poco ventilati

Cercare di eliminare fenomeni di condensa che spesso sono causa di umidità; in presenza di condense è consigliabile aerare frequentemente l’ambiente

Non eliminare solo le macchie di muffa con pittura ma eliminare la sorgente e causa.

Assicurare la corretta manutenzione di umidificatori e condizionatori e del sistema di ventilazione meccanica, in particolare delle bocchette esterne e dei filtri


Cosa è bene sapere delle muffe

Il problema della crescita di muffe all’interno di edifici è stato osservato in
differenti aree geografiche e tipologie di edifici.La caratteristica principale dei funghidelle muffe è di non possedere cloroplasti e quindi di non essere capaci di fotosintesi.
Il ciclo vitale si compone in quattro fasi: sporulazione, germinazione, crescita vegetale e riproduzione .
Nella fase di germinazione, le spore si stabilizzano sulle superfici e restano inoperose fino all’attivazione che avviene per assorbimento di umidità e sostanze nutrienti provenienti dal substrato. Se il supporto non fornisce un adeguato nutrimento e umidità, le spore non germinano.
Immediatamente dopo la germinazione avviene la crescita delle ife (filamenti pluricellulari) ed il loro addensarsi forma una massa chiamata micelio. Da qui in poi i funghi metabolizzano il materiale prelevando il nutrimento necessario dal supporto e trattenendo l’umidità necessaria per la crescita. Come ultimo passo i funghi costituiscono un’unità produttiva producendo spore.
Lo sviluppo e la proliferazione di organismi di origine biologica (muffe, batteri, funghi),all'interno di un edificio,richiede livelli di umidità elevati, combinati con una sufficiente capacità nutrizionale del substrato(4). I funghi delle muffe
necessitano in particolare di ossigeno, temperatura
compresa tra 22°C e 35°C , umidità relativa interna compresa tra il 71% e 94%, adeguato supporto di deposito che costituisca nutrimento

Alcune muffe

Ricordiamo che le muffe possono formarsi su qualsiasi supporto: alimenti, in quasi tutti i materiali organici come tessuti, legno, cibi, carta da parati ecc

Le Aflatossine
possono provocare avvelenamento ed intossicazione alimentare
Alternaria alternata
Sono presenti in ambienti umidi, nei boschi e nei composti.
In cuccina: nelle farine, frutta e verdura e nel pane
In casa: nei muri, nella carta da parati, pavimenti e sottopavimenti di legno umido.
PROVOCA: 
1.Allergie
2.Attacchi di starnuti
3.Tosse
Aspergillus niger (muffa nera)
Provoca alterazione dei alimenti,
della carta, cuoio, colori, plastica e vetro con
sintomi di:
1.allergie
2.infezioni delle vie  acustiche     dell  ́orecchio esterno
3.malattie polmonari
4.peritonite
5.miocardite
6.dermatite
Aflatossina(prodotto dal Aspergillus niger)
Danneggia gli organi interni, motivo per qui tante persone morivono di cancro, perinsufficienza cardiaca oppure nefrite con emorraggia durante gli scavi in Egitto.
Stachobotrys chartarum
Rappresenta un elevato rischio per la nostra salute.
E ́presente spesso in ambienti umidi.
Annida su materiale ricco in cellulosa.
Clinicamente definito molto pericoloso per l ́uomo
Produce la Satratossina, altamente tossica per le cellule, puo ́bloccare
completamente il nostro sistema immunitario.
Ricerche scientifiche e cliniche su 53  persone affette da Stachobotryschartarum 
documentano :
   - Bronchite
   - Asma
   - Tosse cronica
   - Dermatite cronica 
   - Congiuntivite
   - Dolori muscolari
   - Stanchezza cronica
Citrinin
Citrinin e ́una delle micotossine piu ́pericolose ed e ́ altamente nefrotossica.
Ochratoxinpuo ́provocare danni irriversibile aireni e risulta cancerogeno.
T2-Toxindopo assunzione di T2-tossina:
   - bruciore nel cavo orale e gola
   - segue diarrea
   - nausea
   - vomito
dopo 2-10 settimane:
   - danno midollare
   - alterazione del emocromo/elettroforesi
   - ascesso polmonare
   - emorraggie
   - rischio morte


Alcune fonti
http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0017/43325/E92645.pdf
https://www.epa.gov/mold
https://www.epa.gov/mold/mold-and-health
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27653703
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18177298
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18177298
https://www.epa.gov/mold/ten-things-you-should-know-about-mold
https://search.epa.gov/epasearch/epasearch?querytext=mold&areaname=&areacontacts=&areasearchurl=&typeofsearch=epa&result_template=2col.ftl
http://www.cdc.gov/mold/
https://iaq.zendesk.com/hc/en-us/sections/202370458-Mold-and-Moisture
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_283_ulterioriallegati_ulterioreallegato_14_alleg.pdf
http://docplayer.it/6855262-Nzeb-e-qualita-dell-aria.html
*4848. Qualitatssicherung in der Umweltmedizin Standards, zur Wohnraumbege
hung zum Biomonitoring und zu Innenraumuntersuchungen. Beyer, A., Braun, P., Fromme, H., Grams.[ed.] Arztekammer und Kassenarztliche Vereinigung Berlin. Berilino: s.n., 1997, Arztekammer und Kassenarztliche Vereinigung, pp. 12-32 


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