lunedì 3 ottobre 2016

BOLLETTA DELLA LUCE NUOVO PASSAGGIO NEL 2017 TUTTE LE NOVITÀ



Dal 2016 circa 30 milioni di utenti hanno cominciato a ricevere una nuova tipologia di bolletta che dovrebbe rendere il costo dei servizi «più trasparente ed equo».

Le nuove tariffe in realtà, abbiamo visto, sono risultate punitive per i piccoli nuclei familiari, le coppie, i single e le persone che per motivi di lavoro passano la maggior parte della giornata fuori di casa. Dal 2017 come vedremo arriva anche un regime libero-tutelato per abituare i clienti al mercato libero.

Il processo di cambiamento sarà graduale e si svolgerà in due step: è partito da gennaio 2016 e avrà un altro passaggio nel 2017 per arrivare a regime nel 2018. Più nel dettaglio, dal 2017 si stabilizzeranno le tariffe elettriche per i servizi di rete e dal 2018 quelle per gli oneri generali di sistema, portando a
compimento la riforma.

GUIDA ALLA LETTURA DELLA NUOVA BOLLETTA



Un regime nuovo, come andremo a vedere, che ha come unica cosa certa un rincaro per la famiglia tipo e per chi di solito consumava poco.

Le così dette "agevolazioni" andranno a favore delle famiglie numerose ( direi decisamente in calo). I nuclei familiari composti da pochissime persone (due, tre o massimo quattro) saranno costretti, in seguito alle recenti normative europee, ad equalizzarsi ai gruppi più numerosi (cinque o più persone).

Per chi consuma poco, quindi ha contatori da 3kW e consuma tra i 900 e i 1.500 kWh/anno, ci sarà una "piccola" stangata, con rincari compresi tra i 19 e i 117 euro l’anno. Infatti, oltre l’81% degli attuali utenti (circa 24 milioni) ha consumi inferiori a 2.640 kWh/anno, quindi per loro la bolletta sarà più cara.

La riforma si basa su due pilastri


  • Innanzitutto l’abolizione della progressività, ossia il meccanismo introdotto 40 anni fa che fa pagare di più il kWh a chi consuma di più e di meno a chi ha consumi bassi. L’abolizione degli scaglioni non sarà istantaneo ma graduale, per nel 2016 gli scaglioni sono stati ridotti a 3, nel 2017 ci saranno due scaglioni (chi consuma di più, chi consuma meno), infine dal 2018 saranno eliminati totalmente gli scaglioni.
  • Inoltre i costi di rete che costituiscono il 40% della bolletta (cioè i costi pagati per la trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica) verranno spostati sulla parte fissa, cioè verranno pagati per punto di prelievo e per potenza impegnata, anziché per kWh consumato

Flessibilità sul taglio della potenza contrattuale


Vengono introdotte più possibilità per chi vuole cambiare la potenza del contatore, in particolare

Dal 2017 tutto è più flessibile ed l’esercente è obbligato a rendere disponibile i tagli di potenza di cui alla tabella seguente


Potenza max kw * Incrementi/decrementi di potenza
fino a 6
variazioni di 0,5 kw, quindi ad esempio esisteranno tagli come il 2kw, il 3,5 …. ecc
> 6 e fino a 10
variazioni di 1 kw, quindi esisteranno tagli 7kw, 8kw e 9kw
>10 e fino a 3
variazioni di 5 kw, quindi esisteranno tagli 15kw, 20kw e 25kw


Cambiare la potenza del contatore


Si potrà cambiare quando si potrà, senza alcuna spesa aggiuntiva (ora pari a circa 30 euro)

Canone Rai in bolletta


Mentre nel 2016 il canone è stato imposto in due fatturazioni dal 2017 dovrebbe essere spalmato per un importo di 10 euro al mese su tutte le bollette dell’anno, fino ad Ottobre. (in attesa di conferma e suscettibile quindi di aggiornamento)

Il servizio di Maggior Tutela scomparirà nel 2018


Al momento la discussione in parlamento è ancora in corso, ma dal 2018 sarà obbligatoriamente introdotto il mercato libero.

Il servizio di maggior tutela garantisce la fornitura dell’energia elettrica ai clienti domestici e piccole imprese che non hanno deciso di passare al mercato libero, o che al seguito del passaggio hanno deciso di tornare al servizio di maggior tutela. Le tariffe elettriche in regime di maggior tutela sono fissate periodicamente (trimestralmente) dall’Autority dell’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico AEEGSI.

2017 anno di transizione, verso l'obbligatorio libero mercato, con il "Tutela Smile"

l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) ha annunciato l’avvio di un regime transitorio che dovrebbe rendere meno traumatico per i consumatori il passaggio obbligatorio al mercato libero nel 2018. L’offerta, battezzata Tutela Simile, entrerà in vigore a gennaio 2017 e consentirà agli italiani di “sperimentare per un anno una forma di offerta più vicina a quelle del mercato libero, in condizioni di trasparenza, semplicità e in un contesto di fornitura sorvegliata dall’Autorità stessa”

Tutela Simile: cos’è e come funziona?

Il nome del nuovo servizio si basa proprio sul fatto che la tutela che viene offerta è “Simile” al mercato libero.

Questo significa che chi farà i prezzi, per questa tariffa, sarà ancora AAEGSI (come succede attualmente con il Maggior Tutela) ma questi saranno rivisti ogni mese e all’ingresso nel servizio Tutela Simile ci sarà offerto un bonus, in modo analogo appunto con quanto già succede con i vari operatori di energia elettrica e gas.

L’adesione a Tutela Simile è su base volontaria, e questa tariffa potrà essere stipulata dal Gennaio 2017, fino alla fine del servizio maggior Tutela quando sparirà anch’essa. In pratica, quindi, si tratta di una “prova” visto che poi saremo costretti a cambiare e scegliere un nuovo operatore, uno di quelli già presenti nel mercato libero.

Divieto di fatturazione consumi anticipati


Tra le altre novità che entreranno in vigore dal 2017, vi è anche il divieto di fatturare i cosiddetti “consumi anticipati”, ovvero quelli successivi alla data in cui la fattura di riferimento è stata emessa. Si cercherà poi di ridurre le fatture miste, le quali, se conterranno dati effettivi (derivanti da letture degli incaricati o da autoletture del consumatore), non potranno contenere quelli stimati se la fatturazione è contrattualmente stabilita con periodicità mensile, se l’ultimo dato disponibile consiste in un’autolettura e se non viene rispettata la periodicità della fatturazione (ovvero, la fatturazione mensile di cui sopra arriva con periodicità differente, ad esempio a 45 o 60 giorni).


Queste le novità sino ad ora previste.
Possibili aggiornamenti.




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